Il valore fondamentale della pianificazione successoria

San Benedetto - La pianificazione successoria rappresenta oggi uno strumento strategico per tutelare la famiglia, gestire in modo ordinato il passaggio del patrimonio e prevenire conflitti o inefficienze.
Osservatori privati e indagini basate su dati Istat confermano che solo una minoranza di italiani (tra il 12% e il 13%) ha effettuato un minimo di pianificazione formale. Nel 2024, circa il 71% degli italiani si dichiarava ancora distante o contrario all'idea di redigere un testamento. Per approfondire questi temi e offrire ai cittadini strumenti concreti di orientamento, la Banca di Ripatransone e Fermano ha promosso due incontri informativi dedicati al valore di una pianificazione consapevole nella Sala Kursaal di Grottammare e al Ristorante Papillon di San Benedetto del Tronto. “Il nostro Paese – ricorda la Presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Donatella Simonetti – è notevolmente in ritardo, sotto il profilo culturale, quando si parla di pianificazione successoria e questa superficialità può portare a danni economici non indifferenti. Speriamo che questi due incontri siano stati occasioni di confronto e approfondimento su un tema di grande attualità e rilevanza sociale”. Il relatore è stato il dottor Sergio Zadera di BCC Vita, nel corso degli incontri l’attenzione è stata posta sulla pianificazione come strumento utile di tutela, sia a livello familiare sia a livello aziendale: passaggio generazionale, trasferimento del patrimonio e possibilità di evitare possibili conflitti o inefficienze. “Pianificare una successione – a parlare è il dottor Zadera - significa avere delle opportunità di ottimizzare il proprio passaggio generazionale. Il tema è molto sensibile, presenta aspetti di complessità, ma noi siamo certi che gli italiani abbiano tutte le possibilità e gli strumenti per adempiere appieno a questo che è un ruolo quasi sociale. I rischi di una mancata pianificazione sono più d'uno: “Intanto, la possibilità della proliferazione di liti tra eredi e di contenzioso dal punto di vista fiscale. Non ultima, la possibilità che il patrimonio sia ripartito in maniera indivisa tra gli eredi. Ecco perché a nostro avviso non è mai troppo presto per cominciare a pianificare. Sono, questi, temi rispetto ai quali gli italiani hanno qualche ritrosia, probabilmente dovuta ad aspetti anche psicologici. In realtà, non pianificare presenta caratteri quasi di egoismo rispetto ai terzi che ci sopravvivono”. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della banca nel promuovere educazione finanziaria e cultura della prevenzione, accompagnando famiglie e imprese in scelte che guardano al futuro con responsabilità e consapevolezza.
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