Attualità

Il silenzio degli incoerenti: duri con i deboli, comprensivi con i forti, silenziosi in casa propria

Amministratore26 ottobre 2026 alle 13:32

San Benedetto del Tronto - All'ultimo consiglio comunale tre vicende sollevano un problema di coerenza: l'ordine del giorno di Forza Italia sulle violenze durante le manifestazioni a Milano, l'assenza del sindaco al presidio dei pescatori e il silenzio istituzionale sul caso di sessismo nell'ambito del premio Gran Pavese Rossoblù. Situazioni diverse accomunate da una contraddizione: la disponibilità a prendere posizione su ciò che riguarda avvenimenti lontani e la difficoltà a farlo quando i problemi toccano la propria città o persone vicine alla propria amministrazione.

Condannare le violenze emerse nelle manifestazioni degli scorsi giorni e riconoscere il ruolo delle forze dell'ordine è scontato ed è per questo che nei nostri interventi in Consiglio comunale abbiamo contestato l'ordine del giorno di Forza Italia perché strumentale, alimenta lo scontro politico e presenta la destra come unica garante della sicurezza; incompleto, condanna la violenza senza interrogarsi sulle sue cause — disuguaglianze, precarietà, carovita e disagio giovanile; superfluo, condannare le violenze fa già parte del nostro ordinamento giuridico così come la fiducia, non cieca, nelle forze dell'ordine perché possono anch'esse sbagliare; ipocrita, perché la sicurezza richiede anche prevenzione e capacità di affrontare le tensioni senza alimentarle.

L'ordine del giorno spezzetta e strumentalizza inoltre, travisandole, le dichiarazioni del presidente Mattarella che non ha semplicemente affermato che "Ogni violenza è inaccettabile, alle forze dell'ordine va la piena solidarietà" ma ha anche chiesto "uno sguardo di ampia visione nel farsi carico del malessere, del senso di insicurezza per il futuro che sovente i giovani avvertono, del timore di asservimento o di emarginazione.”

Non vi può essere alcun dubbio sul fatto che per noi le persone che hanno commesso violenze e che hanno provocato disordini e danni debbano essere indagate a norma di legge, ma allo stesso tempo riteniamo fondamentale riflettere sulle cause di questi comportamenti, e ascoltare le decine di migliaia di giovani che da settimane stanno gridando pacificamente il loro disagio, occupando scuole, presidiando piazze e chiedendo più fondi per l'istruzione e l'edilizia scolastica e meno fondi per la guerra.

Al disagio e alle proteste si risponde col rafforzamento dello stato sociale non col rafforzamento dello stato penale.

Mentre Forza Italia trovava parole per le manifestazioni milanesi, a San Benedetto i pescatori manifestavano le proprie preoccupazioni per il futuro del lavoro in un settore fondamentale per la città messo in crisi negli ultimi mesi dal caro carburante (un'altra forma di violenza frutto delle violenze internazionali?). Il sindaco su nostra sollecitazione ha ammesso di non aver partecipato al presidio: un primo cittadino non può essere presente ovunque, ma perché la sollecitudine politica mostrata per una vicenda lontana non si traduce nella stessa attenzione concreta verso chi chiede ascolto nella propria comunità?

La contraddizione emerge ancora più chiaramente nel caso del Gran Pavese Rossoblù. Abbiamo denunciato il carattere violento, sessista e denigratorio di un post pubblicato sui social e riferibile a una persona insignita del riconoscimento proprio nel giorno della premiazione. Abbiamo chiesto a sindaco, giunta e maggioranza di prendere posizione e abbiamo presentato una mozione per riformare il regolamento delle civiche benemerenze, introducendo criteri più rigorosi, trasparenti e coerenti con i valori che il premio dovrebbe rappresentare.

In Consiglio comunale, però, la nostra richiesta di confronto è stata ignorata: si è risposto alla mozione senza affrontare la questione politica sollevata.

Nessuna risposta dal sindaco, nessun intervento delle consigliere e delle assessore della maggioranza. La mancanza di coraggio politico consiste proprio nel sottrarsi al confronto quando prendere posizione rischia di mettere in difficoltà la propria parte.

Continueremo a chiedere risposte su tutela delle donne, trasparenza dei riconoscimenti civici e attenzione verso i pescatori. Il coraggio si dimostra quando tacere sarebbe più conveniente. La coerenza, quando difendere un principio diventa scomodo. È su questo che il sindaco e la maggioranza devono rispondere alla città, è su questo che finora hanno profondamente deluso!

I Gruppi Consiliari di Opposizione della coalizione progressista

Aurora Bottiglieri

Margherita Sorge

Antonio Sante Alfonsi

Roberto Bovara

Paolo Canducci

Fabrizio Leone

Fabio Urbinati

Jacopo Zappasodi