Il PD Ascolano sulla visita della Meloni: "La restituzione di un bene ottenuto con il PNRR piegata ad iniziativa elettorale"
"Si è preferito assistere addirittura a goffi tentativi di mobilitazione istituzionale, con inviti mirati ai dipendenti comunali, realtà sportive e associazioni del territorio, nel chiaro intento di costruire una claque a uso e consumo dei riflettori nazionali"

Ascoli Piceno - "Quello che avrebbe dovuto essere un autentico momento di festa e di condivisione per la cittadinanza, la restituzione alla comunità di un gioiello del nostro patrimonio storico e artistico come Palazzo Saladini Pilastri e del suo parco monumentale, è stato svuotato del suo significato civico per fare spazio a una stucchevole passerella di propaganda elettorale.
Invece di favorire una partecipazione spontanea, calorosa e inclusiva della popolazione, si è preferito assistere addirittura a goffi tentativi di mobilitazione istituzionale, con inviti mirati ai dipendenti comunali, realtà sportive e associazioni del territorio, nel chiaro intento di costruire una claque a uso e consumo dei riflettori nazionali.
Il risultato, mortificante per l’immagine della nostra città, è stato quello di mettere in secondo piano il valore del restauro, la raffinatezza degli ambienti storici e la portata sociale del progetto, per dare risalto a coreografie d’altri tempi: striscioni ostentati da giovanissimi a celebrare la leadership di governo, strette di mano e sfilate di un’oligarchia politica preoccupata unicamente della propria visibilità, ben lontana dalla reale cura del bene comune.
A rendere il quadro ancor più paradossale è la stridente ipocrisia di fondo. L’imponente opera di riqualificazione del complesso è stata resa possibile da quasi 40 milioni di euro garantiti dalle risorse del PNRR e del Fondo Complementare Sisma: quegli stessi fondi europei a cui la forza politica oggi al governo si è storicamente opposta in sede parlamentare, e che ora vengono rivendicati e celebrati come trofeo di partito.
Avremmo auspicato una presenza del Presidente del Consiglio animata da una diversa responsabilità istituzionale. Sarebbe stato ben più doveroso e significativo recarsi a incontrare i lavoratori del distretto dell’elettrodomestico delle aree interne delle Marche, per offrire risposte concrete e rassicurare territori e famiglie sulla tenuta occupazionale di fronte alle scelte e alle incertezze imposte dalle multinazionali.
Sottrarre alla città una conquista collettiva per convertirla nell'autocelebrazione del potere è un gesto che ferisce la dignità degli ascolani. Un copione dai tratti grotteschi che susciterebbe perfino un sorriso amaro, se non evocasse scenari e derive propagandistiche che nulla hanno a che fare con la libera e democratica vita civile della nostra comunità."
PD Città Ascoli Piceno
Leggi anche
AttualitàAscoli Piceno - Blitz al carcere del Marino: sequestrati 15 telefoni cellulari
Quattro ore di perquisizioni, circa 150 agenti in campo e 15 telefoni cellulari sequestrati. È il bilancio dei controlli straordinari eseguiti mercoledì sera nel carcere di Marino del Tronto, ad Ascol…
AttualitàPremio Parodi 2026: tutto il programma, dal contest di world music a Paolo Fresu
Ha una forte valenza simbolica la 19ª edizione del Premio Andrea Parodi: la manifestazione, in programma dal 15 al 17 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari, si svolgerà infatti a vent'anni esatti dall…
AttualitàMetroborgo Film Academy: il cinema protagonista a Montalto delle Marche
Due weekend da incorniciare nel borgo sistino per la formazione delle maestranze del futuro
Si chiude con un bilancio decisamente positivo il percorso formativo della Metroborgo Film Academy , la prima scuola per le maestranze del cinema nelle Marche sostenuta dal Comune di Montalto delle Ma…