Il Festival del Giornalismo Culturale giunge alla XIV edizione
Il tema quest’anno è CONFINI

Le frontiere del giornalismo culturale: un’edizione ancora più ampia che vede protagonisti oltre 50 ospiti tra cui Massimo Cacciari, Barbara Demick, Aldo Cazzullo, Guido Tonelli, Anna Foa, Alessandro Campi
Il Festival del Giornalismo Culturale, organizzato dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino e dall’Università di Urbino “Carlo Bo”, con la collaborazione della Galleria Nazionale delle Marche, l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Urbino e il patrocinio della Regione Marche giunge alla XIV edizione dal titolo CONFINI. Le frontiere del giornalismo culturale. Diretto da Lella Mazzoli e Giorgio Zanchini, con la presidenza di Piero Dorfles, FGCult26 presenta quest’anno un parterre di ospiti tra i più ricchi di sempre, e dopo gli appuntamenti a Pesaro, Fermo e Monte Vidon Corrado arriva a Urbino con l’intenzione di sorprendere e portare il proprio pubblico, con incontri, serate e ospiti, ai confini della cultura.
Per la quattordicesima edizione il Festival di Giornalismo Culturale incrementa, infatti, ancora la propria durata articolandosi in 4 giorni con 21 appuntamenti che vedranno Urbino popolarsi di professioniste e professionisti, esperti, studiose e addetti ai lavori di rilievo nazionale ed internazionale andando a comporre un programma che vuole rimettere la Città Ducale e la Regione Marche al centro del dibattito culturale. Il tema di quest’anno ha, in questo senso, una doppia valenza perché non solo indaga su un problema di stringente attualità, ma lo affronta anche impostando la riflessione per definire il perimetro all’interno del quale si muove il discorso culturale. FGCult rappresenta dunque un appuntamento di riferimento per indagare I CONFINI con dibattiti sulla filosofia, la letteratura, la sociologia, il cinema, la scienza e la matematica. Ci sarà spazio anche per lo spettacolo con serate dedicate alla musica e a incontri d'eccezione come quello con Aldo Cazzullo che chiuderà il festival domenica 11 ottobre. Un Festival che, mediante la divulgazione multidisciplinare di alto livello, vuole raggiungere un pubblico che ogni anno diventa più trasversale ed eterogeneo.
Nelle parole del Presidente Piero Dorfles, si rintraccia la sintesi tematica dell’edizione 2026 : “Abbiamo parlato quasi ossessivamente di confini, negli ultimi anni. Ma il superamento delle frontiere, di quelle geografiche come di quelle culturali, di quelle della ricerca scientifica come di quelle etiche, sembra far parte del destino dell'umanità. La XIV edizione del Festival del giornalismo culturale di Urbino si propone di discutere e analizzare la continua sfida al superamento dei confini esistenti che sembra caratterizzare la modernità, e i pericoli che questa sfida presenta”.
Silvia Luconi, sottosegretario alla presidenza della Giunta della Regione Marche: “La Regione sostiene con convinzione iniziative culturali come il Festival del Giornalismo Culturale, capaci di sensibilizzare l'opinione pubblica, favorire la riflessione e coinvolgere appassionati in un progetto di grande valore. Si tratta di appuntamenti che promuovono la pluralità della cultura e delle idee, suscitando interesse anche in chi vi si avvicina per la prima volta per poi restare. Giunto alla quattordicesima edizione, il Festival rappresenta una realtà consolidata nel panorama nazionale, grazie alla qualità dei suoi ospiti e dei temi affrontati. Un'occasione preziosa che ci ricorda come la cultura sia anzitutto uno spazio di conoscenza, dialogo e confronto. È particolarmente significativo che questa manifestazione si svolga ad Urbino, culla del Rinascimento e centro vitale di diffusione del sapere. Il Festival rafforza questa vocazione e contribuisce a raccontare le Marche come una regione che offre un contributo autorevole al dibattito culturale contemporaneo. Per la Regione è un onore affiancare realtà di questo livello, che oltre al valore culturale generano importanti ricadute sul territorio anche sotto il profilo turistico ed economico. La qualità degli eventi in programma richiama infatti visitatori e studiosi creando una rete di relazioni e interessi che supera i confini regionali e rappresenta un valore aggiunto per la comunità marchigiana”.
Lella Mazzoli, direttrice del Festival, ha sottolineato che “è sempre una emozione arrivare alla vigilia del festival che ci vede impegnati per mesi alla ricerca di autori e collaborazioni importanti e di altissimo livello. Gli ospiti di rilievo internazionale ci offriranno una fotografia di confine molto ampia e le collaborazioni ci permettono uno sguardo ancora più esteso rispetto alle edizioni precedenti”.
Giorgio Zanchini, direttore, ha sottolineato che i Festival che superano i 10 anni di vita, in genere sopravvivono perchè hanno creato un rapporto con il proprio territorio e ha aggiunto, entrando nel tema del Festival, che “la parola confini è polisemica e si inserisce nel nostro intento di legarsi all’attualità. Dall’invasione in Ucraina i confini sono diventati un aspetto tragicamente centrale della nostra attualità e il festival sarà un momento per una riflessione culturale profonda fatta con i massimi esperti di settori differenti. E d’altra parte ciò rispetta anche la vocazione del Festival di parlare dei confini del giornalismo stesso e ciò di cui esso si occupa quotidianamente”.
Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio della Marche ha sostenuto, grazie anche all’impegno del Segretario Deborah Giraldi, che “abbiamo creduto fortemente nel sostegno a questo evento, perché questo appuntamento, ormai di carattere nazionale, può dare un riconoscimento alla nostra regione da un punto di vista culturale. Ormai sappiamo da studi effettuati come la cultura sia un volano per il mondo produttivo e imprenditoriale e sposiamo appieno il tema che è centrale per comprendere il momento in cui viviamo, anche da un punto di vista commerciale”.
Fabio Costarella Vice presidente di CONAI, ha sottolineato la lunga collaborazione con il Festival che si rinnova quest’anno “su un tema davvero importante in un momento in cui i confini sono stati messi in discussione. Per noi è particolarmente importante continuare a parlare di economia circolare e sostenere la cultura: per questo motivo anche per l’edizione 2026 conferiremo il premio Fenice CONAI che ha nel suo dna il significato di trasformazione e di rinascita”.
Mauro Tiviroli, Amministratore Delegato di Marche Multiservizi, ha sottolineato che “l’azienda è a fianco del Festival perché la relazione con il territorio è uno degli aspetti della nostra mission e sostenere la cultura e un programma come quello del Festival di Giornalismo Culturale significa mantenere proprio questo contatto con il territorio. Dobbiamo pensare sempre ai nostri comportamenti soprattutto per quanto riguarda il futuro di questo pianeta: siamo condizionati da eventi esogeni che ci mettono in grande difficoltà e, quindi, riflettere sui “confini” dell’agire umano è quanto mai fondamentale. Gli effetti del cambiamento climatico e dell’inquinamento non hanno confini e quindi dobbiamo più che mai continuare a porci domande su questi aspetti”.
Stefano Brachetti, vide direttore della Galleria Nazionale delle Marche ha ribadito l’importanza della collaborazione con il Festival: “Ospitare gli eventi del festival in una cornice dalla forte iconicità come quella del Palazzo Ducale di Urbino non significa chiudere la cultura dentro i confini di un museo, ma al contrario conferire a questo spazio un respiro di riflessione intellettuale da sempre alto e qualificato”.
Giacomo Rossi, Vicepresidente del Consiglio regionale, ha portato un saluto e un plauso all’organizzazione di questo festival dando appuntamento ai quattro giorni in programma a Urbino.
IL PROGRAMMA
8 - 9 ottobre
Il Festival si apre giovedì 8 ottobre con un panel dedicato al paesaggio e ai suoi sconfinamenti, alle ore 17:00 presso il Giardino Pensile di Palazzo Ducale, con Sasa Dobricic, Antonella Melone e Anna Lambertini, seguito dall’incontro al Cinema Nuova Luce, alle ore 21:15 con Anna Di Martino e Andrea Arcopinto in occasione della proiezione del film Gioia Mia di Margherita Spampinato, appuntamento realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna.
Venerdì 9 ottobre, alle ore 10 nell’Aula Blu di Palazzo Battiferri, sarà la volta dell’ormai consueto appuntamento con il Quiz con Piero Dorfles e le studentesse e gli studenti delle scuole superiori di Urbino, condotto da Alvin Crescini. Nel pomeriggio il Festival si sposterà presso la Sala del Trono di Palazzo Ducale, alle ore 16:30, entrando nel vivo con uno delle tematiche più attuali e controverse dell’attualità: i protagonisti de la Geopolitica delle religioni saranno Anna Foa, Mons. Antonello Mura, l’Imam Pallavicini e Mon. Sandro Salvucci, moderati da Alessandro Zaccuri. Alle 17:45 il paesaggio torna al centro del dibattito con la presentazione della collana Paesaggio e Confini presentata da Caterina Volpi con Stefano Bucci e Lara Crinò, cui farà seguito un dibattito sui confini della matematica con gli studiosi Gilberto Bini, Gian Italo Bischi e Simonetta Di Sieno.
10 ottobre
Sabato 10 ottobre, dopo il saluto delle Istituzioni, la giornata vedrà arrivare nella Sala del Trono di Palazzo Ducale di Urbino, Barbara Demick, giornalista del New Yorker e del Los Angeles Times che presenta, per la prima volta in Italia, intervista da Giorgio Zanchini, il suo lavoro sul confine tra le due Coree, vincitore del Samuel Johnson Prize (oggi noto come Baillie Gifford Prize) il più prestigioso per la non-fiction della letteratura Britannica. Alle ore 11:15 Claudia D’Ippolito, Giuseppe Iannaccone e Giovanni Solimine discuteranno la ricerca IPSOS dedicata ai confini delle produzione culturale seguiti dalla consegna del Premio FGCult26, dedicato alle giornaliste e giornalisti under 40. Anche il pomeriggio avrà un’apertura d’eccezione con la Lectio Magistralis di Massimo Cacciari dal titolo “Sulla Soglia” mentre, alle ore 16:30 Giovanni Boccia Artieri, Azzurra Meringolo, Fabrizio Noli e Flavia Perina indagheranno i confini del giornalismo. Alle 17:30 un altro discrimine sarà al centro del dibattito per la definizione di quel che può essere considerato scarto in una società dove la gestione dei rifiuti diventa materia imprescindibile con Fabio Costarella Vice Direttore Generale di CONAI, Fabio Insenga e Mauro Tiviroli. Infine, la serata vedrà il conferimento, alle ore 21 del premio Fenice CONAI e, a seguire, una serata di divulgazione e spettacolo davvero straordinaria con la la Lectio Scenica di Eliana Liotta e Michela Mattioli - tratta dal saggio La Mente Radiosa - accompagnata dalla musica di Elisa Ridolfi (voce) e Stefania Paterniani (pianoforte):
11 ottobre
La giornata conclusiva, domenica 11 ottobre, inizierà, alle ore 10:00 e sempre nella Sala del Trono di Palazzo Ducale a Urbino con un dibattito su un altro dei temi chiave del festival ovvero i Confini della Geopolitica con Alessandro Campi, Alessandro Aresu e Greta Cristini. A seguire, alle ore 11:15 saranno Costantino D’Orazio e Luigi Gallo a indagare i confini dell’Arte che nella contemporaneità trovano spazi sempre più innovativi e sorprendenti, mentre alle 12:00 Patrizia Ginobili intervisterà Nicoletta Marcelli su una delle figure più rilevanti del Rinascimento che certamente hanno saputo ridefinire i confini del pensiero occidentale: Niccolò Machiavelli. Il pomeriggio vedrà, alle ore 15:00, salire sul palco, un altro ospite d’eccezione: il fisico Guido Tonelli, uno dei ricercatori Italiani più riconosciuti e premiati al mondo terrà una lectio sui Confini dello Spazio e sulle nuove frontiere della ricerca. Alle 15:45, sarà Piero Dorfles a varcare le soglie del tempo, presentando la sua Intervista impossibile ad Achab di Moby Dick, un reading, sulla scia del celebre format radiofonico che fa dell’anacronismo e dell’ironia le chiavi per leggere il presente con gli occhi, in questo caso, del monumentale protagonista del romanzo di Herman Melville. Infine, a chiudere il festival, sarà Aldo Cazzullo che alle ore 21:30, dopo la proiezione di un breve estratto del documentario girato a Urbino sulla figura di Raffaello, presenterà il suo nuovo libro “Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento” (HarperCollins), introdotta da Lella Mazzoli e Piero Dorfles.
Le Mostre
La sezione delle mostre quest’anno si articola con 5 esposizioni, due delle quali avranno l’apertura proprio in occasione delle giornate urbinati del Festival. In particolare, il 5 ottobre presso la Chiesa di San Girolamo aprirà Residui la mostra fotografica di Pino Monaco curata da Umberto Palestini e l’8 ottobre sarà la volta di Oltre i Confini mostra fotografica di Medici Senza Frontiere presso lo spazio Rumore di Isia-U.
Le altre mostre in programma
12 luglio-11 ottobre 2026
Pesaro
Musei Civici di Palazzo Mosca
Dialoghi con il Novecento.
[Opere dalla collezione Elio Giuliani]
dal 25 luglio al 10 gennaio 2027
Monte Vidon Corrado
Casa Museo Osvaldo Licini
Zoran Music nella casa del Museo Licini
dal 17 aprile all’11 ottobre
Urbino
Palazzo Ducale
Le Opere, i Giorni
una mostra documentario attraverso il film di Mauro Santini
Tutto il Programma di FGCult26
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE
17.15 – Giardino Pensile - Palazzo Ducale, Urbino
Sconfinamenti. Sul Paesaggio come progetto con Sasa Dobričić, Anna Lambertini e Antonella Melone.
21.15 – Cinema Nuova Luce, Urbino
Serata in collaborazione con Cineteca di Bologna: I confini nel Cinema con Gianluca Arcopinto, Anna Di Martino e Anna Fiaccarini
Proiezione del film GIOIA MIA di Margherita Spampinato.
VENERDÌ 9 OTTOBRE
10.00 – Aula Blu Palazzo Battiferri, Urbino
Quiz con Piero Dorfles e con le studentesse e gli studenti degli Istituti Superiori di Urbino su La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth conduce Alvin Crescini.
16.30 – Sala del Trono Palazzo Ducale, Urbino
La geopolitica delle religioni con Anna Foa, Mons. Antonello Mura, Mons Sandro Salvucci, Imam Yahya Pallavicini - conduce Alessandro Zaccuri.
17.45
Presentazione della Collana Paesaggio e confini a cura di Caterina Volpi con Stefano Bucci, Lara Crinò.
18.30
I confini della Matematica con Gilberto Cini, Gian Italo Bischi e Simonetta Di Sieno.
19.15
Brindisi e degustazione a cura di Prometeo Farro, Tenuta Santi Giacomo e Filippo e Pizzeria Urbana.
SABATO 10 OTTOBRE
9.30 – Sala del Trono Palazzo Ducale, Urbino
Saluto delle Istituzioni.
10.00
Intervista a Barbara Demick
Nulla da invidiare - Vite normali in Corea del Nord - conduce Giorgio Zanchini.
11.15
Presentazione ricerca su “Giovani e Confini” in collaborazione con PSOS con Claudia D’Ippolito, Giuseppe Iannaccone, Lella Mazzoli, Giovanni Solimine e Alessio Torino.
12.30
Consegna Premio Giornalisti FGCult26.
15.15
Lectio magistralis Massimo Cacciari
Sulla soglia introduce Giorgio Zanchini.
16.00
I confini del giornalismo con Giovanni Boccia Artieri, Azzurra Meringolo, Fabrizio Noli e Flavia Perina.
17.30
Scarto / Non Scarto con Simona Fontana, Fabio Insenga e Mauro Tiviroli - conduce Lella Mazzoli.
21.00
Consegna Premio FENICE CONAI.
21.15
Lectio scenica I confini della Mente Radiosa scritta da Eliana Liotta, con la supervisione scientifica di Michela Matteoli ispirata al saggio La mente radiosa di Eliana Liotta e Michela Matteoli (Sonzogno) con Elisa Ridolfi (voce) - Stefania Paterniani (pianoforte) in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano.
DOMENICA 11 OTTOBRE
10.00 – Sala del Trono Palazzo Ducale, Urbino
I confini della Geopolitica.
Alessandro Campi con Alessandro Aresu e Greta Cristini.
11.15
I confini dell’arte con Costantino D’Orazio, Luigi Gallo.
12.15
Machiavelli: l’uomo senza confini
Patrizia Ginobili intervista Nicoletta Marcelli.
15.00
I confini dello spazio - Lectio Guido Tonelli.
16.00
L’intervista impossibile ad Achab di Moby Dick e con Piero Dorfles.
21.30
Incontro con Aldo Cazzullo.
Quando l'Italia rinacque. Il nostro rinascimento (HarperCollins). Introducono Piero Dorfles e Lella Mazzoli.
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