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Il Drago del Tao in luce al Campionato Italiano di Kung Fu Open

31 dicembre 2025 alle 18:33
Il Drago del Tao in luce al Campionato Italiano di Kung Fu Open

Organizzato dalla Cka a Perugia, la realtà fermana di Kung Fu è tornata dalle competizioni tricolori con il ricco medagliere composto da un oro e ben dieci medaglie d’argento

L’Asd Kung Fu Drago del Tao ha preso parte alle finali nazionali del Campionato Italiano di Kung Fu Open organizzato dalla Cka nelle scorse settimane a Perugia, presso il PalaBarton, struttura dove si sono ritrovate circa 70 società giunte da tutta Italia con un numero di atleti che superava le 700 unità. La scuola guidata dal maestro Sergio Ciccoli e dagli istruttori Oscar Tofoni e Chiara Tomassini ha conquistato un oro e la bellezza di 10 argenti nelle diverse categorie di forme e combattimento. Nella prima giornata di gare si sono svolte le competizioni di forme, dove le due atlete in gara, Maria Mura Sayaka ed Elisabetta Bachan, conquistavano il secondo posto nelle forme mano nuda stili del sud, la prima nella selezione di gara -12 anni la seconda nella 18-35 anni. Nella seconda giornata di competizioni si sono invece svolte solo le gare di combattimento, e la neo istruttrice Tomassini, dopo circa due anni trascorsi lontane dalle competizioni per maternità, sfiorava l’oro in una finale molto combattuta, terminata allo spareggio, portando a casa un prezioso argento di categoria. Tra i maggiorenni anche la debuttante Elisabetta Bachan, che arrivava all’argento, stessa sorte per Paolo Marsili al termine di una finale combattuta e decisa dalle tecniche di proiezione. Giacomo Mercuri conquistava da par suo un altro argento affrontato un campione di categoria molto valido al quale ha comunque tenuto testa. Oro invece per Andrea Porfido, che vinceva la finale atterrando tre volte di fila l’avversario fino a costringerlo al ritiro. Nel gruppo dei bambini, gli elementi coinvolti si sono comportati al meglio nonostante sono stati chiamati, per abbinamenti, a vedersela con avversari più grandi e di corporatura più robusta, combattendo le relative finali in modo tenace e cedendo per un piccolo margine di punti. In luce, in tale contesto, gli argenti di Leandro Jbarra, Alex Tomassetti, Daniel Balla ed Enrico Monterubbianesi.