Il Csi presenta "LiberaMente": una serie di incontri culturali sul benessere relazionale degli agenti di Polizia penitenziaria

ASCOLI PICENO - Stamattina, venerdì 23 maggio, si è svolta una conferenza nella sala Ceci del municipio ascolano, dedicata a illustrare il progetto "LiberaMente" a cura di Francesco Prunella
(sostituto commissario della Polizia penitenziaria in quiescenza e consigliere provinciale del Csi) per il sostegno e il benessere rivolto al personale della Polizia penitenziaria e comparto funzioni centrali della casa circondariale di Marino del Tronto. Hanno preso parte figure di rilievo come il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, il consigliere regionale delle Marche Monica Acciarri, il presidente della Banca del Piceno Sandro Donati, il presidente provinciale del Centro sportivo italiano Antonio Benigni, e il sociologo e criminologo clinico Nello Giordani. Il progetto si rivolge a tutto il personale della Polizia penitenziaria e alle funzioni centrali del carcere ascolano, offrendo supporto sia attraverso colloqui di gruppo che in modalità individuale, in forma riservata e gratuita. L’obiettivo è creare uno spazio di ascolto e confronto, fondamentale per affrontare le sfide quotidiane di un lavoro spesso caratterizzato da eventi critici come autolesionismo, risse e aggressioni. Il ministero della giustizia, da alcuni anni, ha mostrato una crescente attenzione al benessere organizzativo del personale penitenziario, inviando circolari agli istituti per ridurre stress e prevenire il dilagare di gesti estremi come il suicidio. Il progetto mira a ridurre lo stress accumulato da questa categoria di lavoratori, promuovendo attività culturali e di confronto che migliorino la qualità della vita lavorativa e le relazioni interpersonali. Il supporto psicologico è iniziato il 19 maggio scorso e avrà una la durata di un anno, con incontri settimanali o più frequenti in caso di eventi critici, come debriefing immediati. Per la conduzione di questa iniziativa, è stato scelto il dottor Nello Giordani (sociologo e criminologo clinico), che illustrerà nel dettaglio le azioni previste per raggiungere gli obiettivi. Gli incontri, sia di gruppo che in forma riservata e personale, affronteranno temi fondamentali come la comunicazione interumana: tipi, forme, relazioni e interazioni, con attenzione alle comunicazioni distorte e paradossali. Nel corso degli incontri, si cercherà di migliorare il benessere psicofisico del personale penitenziario, anche attraverso la realizzazione di una palestra con l’installazione di una serie di attrezzi per consentire agli agenti, soprattutto accasermati (una quarantina) di scaricare lo stress accumulato durante la giornata di lavoro per il benessere fisico, unito a quello psichico, che rappresenta un investimento fondamentale di lunga durata.
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