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IL CONSORZIO DI TUTELA VINI PICENI E VINEA INCONTRANO L’ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA ENRICO ROSSI -

Il comparto vitivinicolo piceno chiede interventi di sostegno e nel contempo una politica strutturale di lungo termine

Editor20 luglio 2026 alle 17:01

Con una operazione congiunta, che dimostra la forte coesione dei principali organismi a servizio del mondo vitivinicolo piceno, i rispettivi cda della Vinea e del Consorzio tutela vini piceni hanno incontrato, presso i locali dell’enoteca regionale di Offida, il vicepresidente nonché assessore all’agricoltura della regione Marche Enrico Rossi.

L’occasione è stata quella di illustrare e fare una fotografia del momento che sta vivendo il comparto, anche attraverso numeri e statistiche preparata dal Dott. Elso Pica dell’ufficio segreteria del Consorzio in base a dati Valoritalia.

Ne è venuta una rappresentazione molto realistica che vede in giacenza una quantità di vino importante,senza particolari differenze tra denominazioni c.d bianche o rosse, o tra dop e docg.

Al dibattitto che ne è seguito molti imprenditori hanno manifestato la preoccupazione per questi volumi invenduti, a prescindere se a denominazione di origine o generici, ed hanno chiesto anche interventi radicali a sostegno del mercato.

Tutti hanno convenuto ed alcuni interventi si sono focalizzati anche sulla necessità, oltre che ad interventi tampone, di una politica a sostegno del vino di lungo corso, ovvero una programmazione affinché il rilancio abbia valore strutturale.

“Non è un momento felice, inutile negarlo- ha dichiarato il presidente di Vinea Pompilio D’Angelo- per questo la nostra organizzazione ha proposto questa campagna di ascolto con l’assessore Rossi, di concerto con il Consorzio di Tutela competente e facendo seguito al convegno sul “Nuovo Pacchetto Vino” svoltosi recentemente, considerata l’importanza strategica per il nostro territorio del settore vitivinicolo che si trova attualmente a fronteggiare diverse criticità.

Tra queste ritengo utile non concedere autorizzazioni per nuovi impianti di vigneto per alcuni anni, pur con la possibilità di poter valutare periodicamente la situazione, per ridurre le eccedenze di prodotto attualmente sul mercato. Nel contempo sarebbe opportuno valutare una deroga per i giovani agricoltori al fine di favorire il ricambio generazionale visto l’invecchiamento della popolazione e la mancanza di alternative valide alla viticoltura. Vorrei porre cautela sulla estirpazione dei vigneti, considerando il potenziale danno ambientale, proponendo un tempo più lungo per l’eventuale reimpianto dei vigneti”.

 

“La promozione, per il quale è deputato istituzionalmente il Consorzio,- ha aggiunto il presidente del Consorzio Vini Piceni Simone Capecci-sia verso i Paesi terzi che nell’ambito UE rappresenta uno strumento fondamentale per il settore così come lo sono il turismo enogastronomico e il turismo enologico. Riteniamo al momento di proporre all’assessore la possibilità di aumentare la percentuale di contributo per le azioni di questo tipo, così come di attivarsi per l’opportunità offerta anche nell’ottica di ricercare mercati al momento non ancora esplorati.

Da non dimenticare che valorizzare una dop significa anche investire sul territorio di competenza. La viabilità stradale e la cura dell’ambiente non possono non essere parte integrante.”

Particolarmente dibattuto, tra i presenti, è stato il discorso sulla distillazione, sulla quale i due presidenti hanno concordato l’assoluta necessità dell’intervento, incluse e soprattutto le d.o., quale operazione tecnica di soccorso alle giacenze presenti anche al fine di limitare le speculazioni di prezzo che perdurano sul mercato, visto il suo attuale stallo, e che potrebbero riversarsi anche sul prezzo dell’uva della prossima vendemmia.

Toccati anche altri temi come il vino dealcolato che potrebbe rappresentare una nuova opportunità di commercializzazione poiché questo prodotto non andrebbe a sostituire il vino sui mercati tradizionali,nonché quello della sostenibilità ambientale per contrastare i cambiamenti climatici con l’auspicio della conferma al sostegno dell’agricoltura biologica, politica già particolarmente diffusa nel piceno.

L’assessore, a cui è andato il ringraziamento dei rappresentanti dei due sodalizi per la disponibilità dimostrata, ha ascoltato con molta attenzione facendo proprie le richieste e le aspettative dei viticoltoriimpegnandosi per una breve risoluzione e precisando che alcuni eventuali interventi di natura ministeriale dovranno essere concordati con altre regioni, queste in alcuni casi apparse tiepide nei confronti di alcune proposte in essere, tra cui la distillazione di sostegno.