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Il Consiglio dell’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto approva all’unanimità il recesso dal Consorzio Universitario Piceno (CUP)

Una scelta sofferta ma conseguenza delle risultanze negative degli ultimi 15 anni

Amministratore02 ottobre 2026 alle 11:33

Castel di Lama – Il Consiglio dell'Unione dei Comuni della Vallata del Tronto ha deliberato all'unanimità il recesso dal Consorzio Universitario Piceno (CUP) con decorrenza dal 1° gennaio 2028. Si tratta di una decisione assunta a malincuore, ma maturata dopo un’attenta analisi della situazione e delle prospettive del sistema universitario locale. Questa delibera rappresenta la naturale conclusione di un percorso avviato già nel 2018, quando l'Ente aveva votato una prima volta per l’uscita dal Consorzio. La decisione era stata poi temporaneamente ritirata, nell'auspicio e con la promessa di un ampliamento della compagine sociale che purtroppo attualmente non si è verificato. Negli anni, la base associativa del CUP si è progressivamente assottigliata, registrando solo uscite e nessuna nuova adesione: un segnale chiaro delle difficoltà dell'ente nell'esercitare un ruolo attrattivo nei confronti delle municipalità della provincia. A fronte di impegni economici importanti sostenuti dai soci – oneri che non nascondiamo facciamo sempre più fatica ad onorare –, il sistema universitario piceno è oggi quello che registra le maggiori sofferenze in tutta la regione Marche. Giunti di fronte al bivio tra proseguire o raddoppiare l'impegno, abbiamo scelto la strada suggerita dai dati concreti, senza lasciarci abbagliare dagli scenari prospettati dallo studio della Luiss Business School. La speranza è che questa decisione possa stimolare una ponderata riflessione da parte dei soci di maggior peso all'interno del Consorzio, favorendo il passaggio verso soluzioni più efficaci, flessibili ed eque per tutto il territorio. L'Unione dei Comuni onorerà con senso di responsabilità tutti gli impegni economico-finanziari previsti fino al 2030, un arco temporale sufficiente a garantire una gestione ordinata della transizione e la continuità dei servizi. Nel formulare i più sinceri auguri di buon lavoro alla Presidente Roberta Faraotti, auspichiamo che questo periodo possa consentirle di valutare l’efficacia delle misure intraprese e porre in essere ogni più opportuna azione per il rilancio dell'università nel Piceno; con la speranza che, di fronte a un cambio di rotta concreto, si possano creare in futuro le condizioni per un eventuale ripensamento.