Attualità

IL 118 DI MACERATA FESTEGGIA 30 ANNI DI STORIA, INNOVAZIONE E SOCCORSO AL SERVIZIO DEL TERRITORIO

Trent'anni di attività al servizio della comunità, segnati da una costante evoluzione organizzativa e tecnologica, ma soprattutto dall'impegno quotidiano di medici, infermieri, operatori e volontari

Editor05 agosto 2026 alle 15:17

Il Sistema di Emergenza Territoriale 118 di Macerata ha celebrato oggi il trentesimo anniversario della sua istituzione, ripercorrendo una storia fatta di professionalità, innovazione e capacità di rispondere alle emergenze che hanno interessato il territorio, dalle grandi calamità alla pandemia. La cerimonia si è svolta nella sala Biblioteca dell'ospedale alla presenza delle autorità civili, religiose e militari e dei rappresentanti di 16 associazioni di volontariato del territorio, intervenute con i propri stendardi. Per l’occasione all’esterno è stato allestito anche il Posto Medico Avanzato (PMA), una struttura sanitaria da campo attivabile rapidamente nelle maxi-emergenze per stabilizzare e gestire sul posto un numero elevato di feriti prima del trasferimento in ospedale, fondamentale per organizzare l’accoglienza dei pazienti.

 

LE DICHIARAZIONI

 

Sono molto orgoglioso del nostro sistema che ogni giorno prende in carico centinaia di marchigiani – ha detto l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, che ha partecipato all’evento per la Regione Marche -. La realtà quotidiana è fatta dalla straordinaria professionalità, dal profondo attaccamento e dalla passione di chi indossa queste divise e questi camici. L'emergenza-urgenza è una nostra priorità. In questi mesi abbiamo fatto passi fondamentali, a partire dallo sblocco delle risorse economiche per dare una dovuta gratificazione al personale del 118 e del pronto soccorso. Stiamo completando la fase tecnica dei PIST (Protocolli per Infermieri del Soccorso Territoriale) per valorizzare la professionalità degli infermieri, consentendo loro di eseguire tempestivamente manovre salvavita fondamentali. Entro la fine dell'anno porteremo in Consiglio regionale la nuova legge sull'Emergenza-urgenza per dare pieno riconoscimento al sistema 118 e istituire un Dipartimento interaziendale regionale, superando così ogni barriera e confine territoriale per garantire soccorsi sempre più efficaci. Continueremo inoltre a sostenere il riconoscimento della figura dell'autista-soccorritore. Sappiamo che le necessità sanitarie e assistenziali aumentano costantemente e, di fronte a questa sfida, dobbiamo fare conto sulle risorse economiche a disposizione, lavorando per ottimizzare i percorsi operativi e mettendo al centro la straordinaria professionalità di tutti i nostri operatori”.

“Oggi come allora la Centrale Operativa del 118 di Macerata rappresenta, da 30 anni, un presidio di sicurezza fondamentale per tutta la comunità maceratese, simbolo di professionalità, passione e profonda umanità al servizio di ogni cittadino e per fronteggiare ogni emergenza”, dichiara il direttore generale dell'AST di Macerata, Alessandro Marini.

“La storia del 118 di Macerata non è fatta solo di numeri o di evoluzioni tecnologiche, ma soprattutto di donne e uomini — medici, infermieri, operatori tecnici e migliaia di volontari — che ogni giorno e ogni notte hanno risposto presente nelle situazioni più critiche, dalla quotidianità alle grandi emergenze come il sisma del 1997 e del 2016, ma anche durante la pandemia Covid 2020-2022”, sottolinea il direttore del 118 di Macerata, Ermanno Zamponi.

 

UNA STORIA INIZIATA OLTRE TRENT'ANNI FA

 

Momenti di emozione durante la proiezione del video che ha ripercorso le tappe più significative di questi 30 anni di attività. Il Sistema di Emergenza Sanitaria 118 nasce ufficialmente in Italia con il Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992 che ne istituisce il servizio; le successive linee guida nazionali e la legge regionale Marche n. 36 del 1998 ne definiscono l'organizzazione ancora oggi vigente. Prima della sua istituzione, i soccorsi erano affidati principalmente alle associazioni di volontariato e agli ospedali locali, senza una centrale unica di coordinamento.

A Macerata il servizio prende avvio il 1° luglio 1996, inizialmente nei territori di Macerata e Tolentino. Con l'attivazione del numero unico 118, nel maggio 1997, la Centrale Operativa assume progressivamente il coordinamento provinciale dell'emergenza sanitaria, diventando il punto di riferimento per la gestione dei mezzi di soccorso e delle associazioni di volontariato, tra cui Croce Rossa Italiana, ANPAS e le altre realtà del territorio.

 

IL 118 OGGI

 

L'Unità Operativa Complessa SET (Sistema di Emergenza Territoriale) 118 dell'AST di Macerata è oggi composta da 96 professionisti: 6 medici, 36 infermieri, 34 autisti soccorritori, 10 operatori radio-telefonici e un amministrativo. La Centrale Operativa garantisce il servizio 24 ore su 24, sette giorni su sette, con un infermiere e un operatore radio-telefonico presenti in ogni turno.

Ogni anno gestisce circa 125.000 chiamate telefoniche, suddivise in parti pressoché uguali tra emergenze provenienti dal 112, chiamate in uscita e comunicazioni interne. Coordina inoltre oltre 35.000 interventi di soccorso e dispone il trasporto in ospedale di circa 22.000 pazienti (10% codici rossi, 2% codici neri, 47% codici gialli, 21% codici verdi e 20% senza codice). A questi si aggiungono oltre 13.000 assistiti trattati sul posto, non trovati o che hanno rifiutato il trasporto, oltre a circa 2.000 trasporti urgenti secondari tra strutture ospedaliere.

Accanto a questa attività opera la Centrale di Coordinamento Trasporti che, con un operatore tecnico telefonico attivo per 12 ore nei giorni feriali, organizza ogni anno circa 20.000 trasporti programmati in ambulanza e 18.000 trasporti dedicati ai pazienti dializzati effettuati con pulmino.

 

INNOVAZIONE E FORMAZIONE

 

Nel corso degli anni il sistema provinciale si è progressivamente rafforzato fino all'attuale rete composta da 7 Mezzi di Soccorso Avanzato (MSA con automedica o ambulanza medicalizzata), 4 Mezzi di Soccorso Intermedio (MSI con infermiere) e 12 Mezzi di Soccorso Base (MSB con volontari formati).

L'evoluzione ha riguardato anche la tecnologia: dalle prime comunicazioni via radio si è passati alla geolocalizzazione dei mezzi tramite tablet e alla trasmissione in tempo reale degli elettrocardiogrammi dalle ambulanze alle cardiologie ospedaliere. Fondamentale anche l'integrazione con l'elisoccorso regionale Icaro, operativo 24 ore su 24, per garantire interventi rapidi anche nelle aree più impervie della provincia.

Dal 2004 la Centrale Operativa è inoltre sede di un Centro di Formazione con 27 istruttori, impegnati nell'addestramento del personale sanitario e degli esterni, compresa la formazione e l'abilitazione all'utilizzo dei defibrillatori automatici (DAE).

Alla celebrazione hanno preso parte, tra gli altri, il vicesindaco di Macerata Francesca D'Alessandro, l'assessore comunale alla Protezione civile e Sicurezza Paolo Renna, il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, il consigliere regionale Leonardo Catena, il consigliere dell'Ordine dei Medici Pietro Pinciaroli, il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Macerata Sandro Di Tuccio, la presidente del Comitato regionale Marche della Croce Rossa Italiana Rosaria Del Balzo Ruiti, l'ex direttore generale dell'ASUR Piero Ciccarelli ideatore della legge, e il direttore del Comitato regionale ANPAS Marche Alfonso Sabatino.