GRAN FINALE PER IL CARNEVALE STORICO CASTIGNANESE 2025

Con lo spegnersi dei Moccoli cala il sipario sullo storico Carnevale di Castignano
La Pro Loco, con il presidente Eros Iacoponi, dopo quasi 2 settimane di eventi conclude con un successo di pubblico oltre le aspettative i festeggiamenti carnascialeschi nel piccolo borgo piceno. Migliaia di persone hanno affollato il paese nell’ultimo giorno di festa, il Martedì grasso, di cui tantissime in maschera partecipando attivamente alla sfilata che si è svolta lungo Borgo Garibaldi nelle prime ore del pomeriggio, tra i 12 carri allegorici provenienti da Castignano ma anche da tanti paesi limitrofi. Poi all’imbrunire, dopo ore di balli, canti, scenette, risate, brindisi e abbuffate, la moltitudine di persone è iniziata a confluire in Piazza Umberto I dove, alle 19 in punto e con lo spegnersi dell’illuminazione pubblica, la trepidante attesa ha lasciato spazio alla storia che per l’ennesima volta si è ripetuta: i Moccoli. E come secoli fa si chiudeva il grande Carnevale di Roma nonché i festeggiamenti in molte parti dello Stato Pontificio, ancora ora a Castignano si dà continuità a questa antica tradizione. Migliaia di lanternine colorate, tutte diverse tra loro, fatte con canne, carta velina e candele, ma anche fantasia, cura e dedizione, sono state accese e portate in un corteo festante e rumoroso, una vera baraonda di luci, colori, suoni, sempre emozionante e coinvolgente per chi ammira da fuori, ma ancor di più per chi ne prende parte. L’arrivo in Piazza San Pietro, la battaglia tra i Moccoli, l’antica litania recitata dal capo Moccolo, e il falò finale sono stati come sempre l’epilogo più affascinante. I balli intorno a dare in senso di comunità ed unione; il salto del falò come rito propiziatorio; il fuoco che carbonizza le ultime canne, come purificatore, a dar il senso del passaggio dalla festa, dalla gozzoviglia, dal vizio, tipici del Carnevale, al periodo di Quaresima, fatto di riposo, calma, riflessione. Non prima però degli ultimi balli al veglione di chiusura in Piazza Umberto I dove fino a mezzanotte i Castignanesi si sono scatenati con le ultime forze in corpo. Con la consapevolezza di aver portato avanti ancora una volta questa antica tradizione, unica nel panorama italiano, che il piccolo borgo di Castignano continua orgogliosamente a tramandare di generazione in generazione.
Leggi anche
AttualitàMUSICULTURA: Claudio Covato vince Musicultura 2026
Al cantautore siciliano va anche la Targa della Critica Piero Cesanelli e a DDUMA il Premio “La casa in riva al mare”
“Sono confuso e felicissimo, so che è stata una scelta difficile, i ragazzi qui con me sono tutti pazzeschi, grazie!” ha detto Claudio Covato, 33 anni, originario di Rosolini, nel siracusano, che dal …
AttualitàDue escursionisti in difficoltà in montagna nel Fabrianese, recuperati dai soccorsi
Intervento del Soccorso Alpino e dei Vigili del fuoco sul Monte Revellone
Due persone sono andate in difficoltà durante un'escursione lungo le creste del monte Revellone, in località Falcioni di Fabriano: affaticati dalle elevate temperature e in evidente stato di disidrata…
AttualitàViabilità nel Piceno, l'opposizione chiede un Consiglio aperto sulle emergenze subito
Cantieri e incidenti, appello alle istituzioni per sicurezza e tempi certi per tutti
Ascoli Piceno - I consiglieri comunali di opposizione di Ascoli Piceno, espressione delle liste Ascoli Bene Comune, Ascolto & Partecipazione e Partito Democratico, hanno chiesto la convocazione ur…