Folignano - E' polemica sulla nuova scuola del paese, insorge il comitato dei genitori
Utilizzare i fondi destinati alla realizzazione dei moduli scolastici nella frazione di Piane di Morro, che avrebbero dovuto ospitare la materna, per costruire un plesso scolastico nel capoluogo.
Questa la decisione assunta di recente dal Comune di Folignano, che nelle ultime ore ha provocato numerose proteste da parte delle famiglie che vivono nella popolosa frazione. Si è costituito, dunque, un comitato di genitori, per chiedere lumi al sindaco Matteo Terrani. “Il nostro stupore è stato enorme perché questa decisione continuerà a penalizzare i nostri bambini per chissà quanti altri anni – spiega Sara Capriotti, una mamma che compone il comitato -. Dal sisma del 2016 i nostri bimbi sono ospitati in una struttura della chiesa. Ringraziamo il parroco per questo, ovviamente, ma il disagio è tanto soprattutto in questi mesi di pandemia, senza spazi adeguati e senza una mensa, tanto che i bimbi sono costretti a consumare il pasto sugli stessi banchi su cui studiano. Inoltre, c’è un solo bagno per oltre trenta bambini. Noi genitori abbiamo accettato di buon grado tutto ciò perché sapevamo che sarebbe arrivata la scuola nuova. Adesso, invece, è arrivata la doccia gelata. Noi genitori, dopo lo sconcerto iniziale, le abbiamo provate tutte – prosegue la mamma -. Io stessa ho chiesto e ottenuto un incontro con il sindaco Terrani, che ha provato a rassicurarci, ma ormai il danno è fatto. Io sono di Piane di Morro e vorrei che mio figlio andasse a scuola qui, ma ciò sarà molto difficile. Quindi, come altri genitori, stiamo prendendo in considerazione l’ipotesi di portare i nostri bimbi in un altro Comune. Ciò comporterà parecchi disagi per genitori e nonni, oltre che per i bambini stessi di Piane di Morro che la mattina saranno costretti a spostamenti che si potevano evitare. Siamo delusi – conclude Sara Capriotti, come portavoce di altri genitori, lanciando un appello al sindaco -. Esigiamo che i fondi destinati per la realizzazione dei moduli scolastici vengano utilizzati per Piane di Morro. Non possiamo accettare questa ennesima ingiustizia che vede coinvolta ancora una volta la nostra frazione. Il sindaco spero dia spiegazioni esaustive in merito, perché noi pretendiamo che a settembre i nostri figli abbiano una scuola pronta e funzionante a Piane di Morro. Purtroppo, la pazienza è finita”.
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