Fermo terra di conquista per l’Imolese, l’ex tecnico Antonioli espugna il “Recchioni” e la Fermana cade davanti al pubblico amico
Fermo - Doppio vantaggio ospite nel primo tempo, parzialmente recuperato nella ripresa dalla rete dell’1-2 messa nel sacco da Fischnaller, ma al triplice fischio arriva la terza sconfitta stagionale e l’involuzione dell’undici canarino di mister Protti.
Lo scontro diretto va in Romagna. Se ad Ancona e Rimini, nonostante la rispettiva debacle inflitta dai dorici ed il pari romagnolo giunto ai titoli di coda del match, si erano visti gioco e punti da aggiungere alla classifica, nel sabato pomeriggio fermano sono mancati entrambi, fatto salvo l’eroico assalto all’arma bianca messo in atto dalla Fermana nell’ultima fase della partita, purtroppo per i gialloblù sterile dal punto di vista dello sbocco in porta. La sfida dai contorni salvezza finisce quindi nelle buone economie della giovane squadra guidata dall’ex tecnico dei gialloblù, Mauro Antonioli, a Fermo a cavallo degli anni solari 2019 e 2020, raccogliendo il testimone da Flavio Destro per cedere lo scettro del comando tecnico a Giovanni Cornacchini. Inizio con occasioni da ambo le parti, fino alla rottura degli argini, giunta alla mezz’ora del primo tempo: conclusione ospite respinta della retroguardia gialloblù con Zanini lesto a ribadire nel sacco. L’Imolese sfrutta il momento, insistendo dalle parti del fortino casalingo con Agyemang, abile a conquistare un angolo trasformato nel raddoppio di Fonseca, realizzato di controbalzo. Nella ripresa Fermana arrembante con Scorza e Pinzi, ma sono gli ospiti a sfiorare il tris. Nel primo quarto d’ora Bunino serve di tacco, su un piatto d’argento, l’assist per il mancino di Fishnaller che finisce la propria corsa all’incrocio dei pali per le distanze dimezzate. Poi l’assalto canarino con Pellizzari a mancare di poco di testa su proiezione offensiva, e quindi il fallo di Zanini su Maggio costato il cartellino rosso al giocatore romagnolo. La superiorità numerica offre spazi e pertanto le occasioni alla Fermana non mancano, dapprima con Giandonato (calcio piazzato), successivamente Pellizzari (conclusione alta da fuori area) per finire con Bunino (tentativo dal limite dell’area). A ridosso dello scadere, però, cambio del fronte offensivo sulla palla sanguinosa persa da capitan Giandonato, con Pagliuca ad involarsi verso la porta per il provvidenziale fallo di Parodi. La Fermana riparte da qui per l’assalto finale, ma non decisivo, tanto che l’illusione del pari si vive con il traversone di Tulissi deviato verso la porta dalla testa di Scorza, con palla a sibilare vicino al palo. Azione replicata poco dopo, con Maggio ad armare per l’inzuccata di Misuraca a sporcare la sfera verso il fondo. Nonostante i prolungati sforzi, la resistenza ospite regge l’urto dei padroni di casa condannando la Fermana alla rinnovata sconfitta di campionato, pagata con l’ingresso in classifica nella soglia playout. In foto il calcio d’inizio dell’incontro.
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