FEDRIGONI FABRIANO, CONTINUA IL CONFRONTO. PRESTO AL VIA UN PROGETTO DI FORMAZIONE E RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE FINANZIATO DALLA REGIONE

Partiranno presto percorsi di formazione e riqualificazione del personale finanziati dalla Regione Marche per i lavoratori dell’azienda Giano (Gruppo Fedrigoni)
È quanto è stato annunciato ieri nel corso dell’incontro, che si è svolto nella sede dell’Assessorato regionale al Lavoro, tra l’assessore Stefano Aguzzi, i rappresentanti della Fedrigoni e le rappresentanze sindacali regionali e nazionali e le RSU aziendali. L’occasione è stata utile per fare il punto circa lo stato di attuazione degli impegni che l’azienda si era presa nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), della Regione e delle parti sociali, all’atto del ritiro della procedura di licenziamento collettivo avviata nel dicembre scorso e poi trasformata in procedura di cassa integrazione straordinaria per 12 mesi, da gennaio fino a dicembre 2025 per 173 lavoratori; strumento, questo, concesso dalla Regione Marche con i fondi per le aree di crisi complesse. “Nel frattempo – spiega Aguzzi - è in via di conclusione il processo per l’attivazione di un’attività di formazione e riqualificazione del personale, finanziata dalla Regione Marche con il fondo ASSIST. L’azienda ci ha comunicato di aver predisposto un progetto e di averlo condiviso con le organizzazioni sindacali con un accordo siglato e che tale documentazione verrà a breve inviata formalmente alla Regione Marche per dar seguito all’iter di competenza. Secondo i programmi le prime ‘aule formative’ dovranno partire a settembre”. Nel corso dell’incontro l’azienda ha fatto un resoconto evidenziando che 173 erano i dipendenti in forza a gennaio da ricollocare all’interno del gruppo. Ad oggi 100 di questi sono stati ricollocati a tempo indeterminato, 91 presso stabilimenti marchigiani e 9 nel nord Italia. Altri 15 sono ricollocati a tempo determinato, 5 sono in sospensione in virtù della legge 104 e altri 10 si sono dimessi in maniera volontaria. Restano oggi 43 lavoratori ancora in cassa integrazione, ma anche per questi si sta cercando di trovare una soluzione occupazionale all’interno del gruppo, ad esempio nel settore delle carte valore, attività che dovrà essere improntata a breve e che potrebbe assorbire buona parte di queste persone ancora in cigs. “Rispondendo alla richiesta delle parti sociali – conclude Aguzzi - la Regione Marche si impegnerà a farsi parte attiva nei confronti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) per l’attivazione di un tavolo nazionale per continuare a monitorare la situazione e valutare in autunno, con l’approssimarsi della scadenza della cassa integrazione, la possibilità di attivare ulteriori strumenti di sostegno al reddito per i lavoratori”.
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