Attualità

ELECTROLUX, ACQUAROLI: “L’OBIETTIVO È LA TUTELA DELLO STABILIMENTO E DELLA COMPETITIVITÀ DI CERRETO"

Le novità emerse durante il tavolo di confronto sulla vertenza Electrolux rappresentano sicuramente un segnale di apertura

Editor05 ottobre 2026 alle 18:51

Per la prima volta si è discusso di un nuovo piano industriale che esclude la chiusura degli stabilimenti e supera l’ipotesi dei licenziamenti unilaterali, prevedendo per il sito di Cerreto d’Esi un percorso di reindustrializzazione supportato da un advisor. Tuttavia continuo a ritenere questa soluzione non soddisfacente e ho chiesto all’azienda di riconsiderare la propria posizione, valutando la prosecuzione dell’attività produttiva Electrolux anche nello stabilimento marchigiano”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che ha partecipato oggi al tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy alla presenza del ministro Adolfo Urso, dei rappresentanti delle Regioni coinvolte, dell’azienda e delle organizzazioni sindacali. Per la Regione era presente anche l'assessore al Lavoro, Tiziano Consoli.

“Ritengo imprescindibile non perdere di vista i tre pilastri che hanno guidato la nostra azione fin dall'inizio della crisi: la tutela industriale dello stabilimento, la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa della competitività del territorio – ha aggiunto Acquaroli -. Continuiamo a ritenere che l'obiettivo debba restare quello di mantenere la presenza produttiva di Electrolux a Cerreto d'Esi. Il nostro timore è che la reindustrializzazione del sito possa tradursi in una perdita di certezze per i lavoratori e per il territorio. Quando una grande realtà industriale viene sostituita da un soggetto di dimensioni più ridotte, infatti, non sempre possono essere garantiti gli stessi diritti e le tutele occupazionali. Per questo abbiamo chiesto che, anche alla luce delle azioni che si stanno compiendo a livello europeo e delle iniziative in corso per sostenere il comparto degli elettrodomestici, venga mantenuto aperto il confronto prima di assumere decisioni definitive. Il lavoro che si sta svolgendo in Europa, per il quale ringrazio il Governo, rappresenta una novità importante e può offrire nuove prospettive a un settore strategico per l'economia”.

Nel corso dell’incontro Electrolux ha presentato un piano industriale aggiornato che prevede, a livello nazionale, 1.250 uscite volontarie e incentivate nell’arco di tre anni, suddivise tra 600 impiegati e 650 operai, accompagnate da un programma di investimenti in Italia di 90 milioni di euro destinati anche allo sviluppo di nuove linee produttive.

“Restiamo in attesa che l’azienda dia seguito alle aperture manifestate oggi e dimostri concretamente la volontà di accogliere le richieste avanzate al tavolo istituzionale”, ha concluso Acquaroli. Il prossimo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è stato convocato per il 29 ottobre.