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Droga, lavoro nero e sequestri di merce contraffatta al centro dei controlli estivi delle Fiamme Gialle

Amministratore17 settembre 2026 alle 14:03

A conclusione della stagione estiva il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo traccia un bilancio dell’attività svolta Ben 350 articoli di abbigliamento contraffatti sequestrati, circa 50 persone segnalate alle Prefetture competenti nell’ambito dei «controlli antidroga» 45 i lavoratori in nero o irregolari, sanzioni per affitti senza CIR. E’ questo, in estrema sintesi, il bilancio stilato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo a conclusione della stagione estiva. La Compagnia di Giulianova ha infatti rafforzato l’attività di controllo nel comparto dell’ospitalità extra – alberghiera, focalizzando l’attenzione sulle case vacanza, locazioni turistiche e sulle strutture presenti nelle principali località turistiche. Nel 25% dei casi i finanzieri hanno rilevato l’assenza del Codice Identificativo Regionale (CIR), obbligatorio per gli operatori economici, che offrono il servizio di affitto turistico e necessario per garantire trasparenza e tracciabilità dell’offerta al consumatore finale. Le Fiamme Gialle hanno così notificato sanzioni amministrative a carico di trasgressori responsabili di aver violato le disposizioni della Legge Regionale che disciplina il sistema turistico regionale. L’azione della Guardia di Finanza si è concentrata anche sul contrasto al sommerso da lavoro, specialmente nei settori maggiormente esposti al flusso turistico quali bar, ristoranti, pizzerie, lidi, in cui sono state riscontrate situazioni irregolari nel 75% dei casi. Accertata la presenza di oltre trenta lavoratori in nero, vale a dire sprovvisti di copertura contrattuale e previdenziale, e quattordici lavoratori irregolari, per i quali venivano dichiarate ore lavorative inferiori rispetto a quelle realmente effettuate. Sequestrati nel complesso 350 articoli di abbigliamento contraffatti ed oltre 11.000 prodotti «non sicuri», per violazione della normativa del «Codice del Consumo», che impone ai distributori obblighi informativi in lingua italiana specifici, quali il luogo di produzione, il nome del produttore, avvertenze sull’uso, composizione degli articoli, ecc. Considerevole, infine, l’attività di prevenzione effettuata a contrasto del traffico di sostanze stupefacenti. Nel complesso i «controlli antidroga», svolti con l’infallibile fiuto dei cani “Fabian” e “Jimbo”, si sono conclusi con la segnalazione alle Prefetture competenti di circa cinquanta soggetti ed il conseguente sequestro degli stupefacenti rinvenuti tra cui la temuta tussi, sostanza in polvere rosa, di composizione mista tra cui ketamina, mdma, caffeina e coloranti di diversa percentuale.