Dissesto idrogeologico, via libera ai lavori a Montegallo in sette frazioni

Il Comune di Montegallo compie un passo avanti nel percorso di messa in sicurezza post-sisma.
L'Ufficio speciale ricostruzione ha infatti approvato i documenti di indirizzo alla progettazione relativi a diverse aree a rischio idrogeologico del territorio comunale: Corbara, Santa Maria in Lapide, Colle, Colle Luce, Pistrino, Interprete e Piano, tutte interessate da fenomeni franosi e criticità idrauliche emerse con maggiore evidenza dopo le scosse del 2016-2017. L'importo stimato complessivo degli interventi supera i 10 milioni di euro. Gli approfondimenti tecnici condotti negli ultimi anni dal Settore soggetto attuatore e Ordinanze speciali dell'Usr, attraverso rilievi Lidar, indagini geognostiche, analisi idrauliche e modellazioni, hanno consentito di definire con precisione la natura dei dissesti e di calibrare le opere necessarie nelle varie zone. "Il valore complessivo degli interventi che saranno sviluppati supera i 10 milioni, segno di un impegno capillare e strutturato che interessa tutto il territorio comunale - ha dichiarato il commissario alla ricostruzione Guido Castelli - Queste approvazioni consentono di avviare la fase di progettazione operativa, necessaria per passare dagli esiti scientifici degli studi alle opere concrete". Nel dettaglio, nella frazione di Corbara la presenza di una frana da colamento e di più fenomeni di crollo impone la realizzazione di barriere paramassi, reti corticali, chiodature e una paratia di pali a protezione della strada comunale che collega le frazioni pedemontane. L'importo stimato è di 2,1 milioni di euro. A Santa Maria in Lapide, oltre al rischio di crollo sulla scarpata che sovrasta il centro abitato, lo studio idraulico ha evidenziato possibili esondazioni del torrente Rio in occasione di piene bicentenarie, con potenziali allagamenti della strada tra Fonditore e Forca. Il progetto prevede risezionamento dell'alveo, adeguamento dei ponti e ricalibratura delle sezioni idrauliche per garantire il corretto deflusso delle acque, per un importo di 1,6 milioni. Le frazioni di Colle (due interventi per complessivi 3,2 milioni), Interprete (500mila euro), Colle Luce (496mila euro), Pistrino (62mila euro) e Piano (2,1 milioni) rientrano anch'esse nel pacchetto coordinato di studi, essendo caratterizzate da versanti instabili, erosioni localizzate, piccoli movimenti gravitativi e criticità lungo la viabilità comunale. Per queste località sono state individuate opere prioritarie che includono interventi di stabilizzazione dei pendii, sistemazioni idraulico-forestali e misure di prevenzione per la sicurezza di abitazioni e infrastrutture.
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