DDL “antisemitismo”, DDL scuola e costi della guerra: venerdì 2 ottobre presidio in Piazza Simonetti

Venerdì 2 ottobre, alle ore 18:30, in Piazza Simonetti (AP), si terrà un presidio contro il DDL “antisemitismo”, contro le misure previste dal nuovo DDL Scuola e contro il riarmo e i costi della guerra.
Tre questioni che, secondo gli organizzatori e le organizzatrici, sono strettamente collegate: la limitazione degli spazi di dissenso, la costruzione di politiche discriminatorie nei confronti delle persone migranti e l’aumento delle risorse destinate alle spese militari a discapito di scuola, welfare e servizi.
CONTRO IL DDL “ANTISEMITISMO”
Come in centinaia di piazze italiane, il primo motivo della mobilitazione riguarda il DDL "antisemitismo", in votazione proprio il 2 ottobre, che propone l'adozione della definizione di antisemitismo elaborata DALL’IHRA, che include come antisemitismo la critica alle politiche dello stato di israele.
Secondo i promotori e le promotrici del presidio, il rischio è che, anziché rappresentare uno strumento efficace di contrasto all’antisemitismo, questa definizione possa essere utilizzata per limitare la critica al sionismo e alle politiche dello Stato di Israele, colpendo anche insegnanti, attivisti e sostenitori della causa palestinese.
CONTRO IL RAZZISMO NELLE SCUOLE
Al centro della protesta anche le misure previste dal nuovo DDL Scuola, tra cui il tetto del 30% di alunni stranieri per classe, il divieto di burqa e niqab e l’obbligo di corsi di italiano per alcuni genitori.
Per gli organizzatori e le organizzatrici, sono tutti misure propagandistiche che diffondono solo razzismo. Le difficoltà linguistiche non possono essere affrontate attraverso misure discriminatorie: servono invece maggiori risorse per la scuola pubblica, più docenti di italiano L2 e politiche che davvero colmino le disuguaglianze.
CONTRO IL RIARMO E I COSTI DELLA GUERRA
Il terzo punto riguarda l'aumento delle spese militari e le conseguenze economiche della guerra.
Mentre aumentano il costo della vita, le bollette, il costo del carburante e le difficoltà delle famiglie, sempre più risorse pubbliche vengono destinate al riarmo anziché alla scuola, al welfare e ai servizi. Le guerre vengono decise dall’alto, ma il loro prezzo viene scaricato in basso.
Il presidio vuole quindi unire la solidarietà con il popolo palestinese alla difesa del diritto al dissenso, alla lotta contro il razzismo e alla richiesta di destinare le risorse pubbliche ai bisogni sociali anziché al riarmo.
Secondo gli organizzatori e le organizzatrici è tutto collegato : reprimere il dissenso e distogliere l'attenzione con finti problemi servono a far procedere la macchina della guerra indisturbata.
Noi ci opponiamo e manifestiamo.
L’appuntamento è venerdì 2 ottobre alle ore 18.30, sotto la prefettura di Ascoli Piceno.
Si invitato i partecipanti e le partecipanti a portare bandiere della Palestina.
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