Dal Liceo Rosetti verso lo spazio

San Benedetto - Il progetto "GreenSat" vola alla finale nazionale di Torino.
GreenSat. Questo il nome scelto dal team di quattro studenti del Liceo Scientifico Statale “Rosetti” di San Benedetto del Tronto per il loro satellite, il cui progetto è stato selezionato per la partecipazione alla competizione CanSat 2026. L’idea di Veronica Palestini, Giovanni Imbrescia e Filippo Terenzi dell’attuale 4M e Alessandro Ventura, dell’attuale 4B, sotto la supervisione del docente tutor, il professor Nuccio Mozzicato, ha ottenuto infatti il placet della giuria composta da esperti ed esperte di spazio, comunicazione e design che ha valutato le proposte giunte entro lo scorso gennaio da tutta Italia. I progetti che sono stati selezionati come più rappresentativi parteciperanno alla finale nazionale che si svolgerà a Torino nei giorni 29, 30 e 31 maggio presso il Planetario di Torino - Museo dell'Astronomia e dello Spazio Attilio Ferrari. Tale iniziativa, sostenuta e promossa dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), consiste nella costruzione di un vero satellite di impronta e volume simili a quelli di una lattina. Esso verrà lanciato a circa un chilometro di quota e, in seguito allo sgancio, avrà la missione di svolgere degli esperimenti scientifici. Il lancio del satellite avverrà con l’ausilio di un drone, al quale il CanSat rimarrà vincolato; il satellite progettato dal team sarà in grado di compiere misurazioni di temperatura e pressione (missione primaria prestabilita) le quali saranno poi elaborate nella stazione di terra e mostrate attraverso elaborazioni grafiche e contenuti multimediali. La missione secondaria, coniata dal team, consiste invece nel calcolare l’indice NDVI (Normalized Difference Vegetation Index) per analizzare la salute delle piante del terreno sottostante durante la fase di discesa, sviluppando una mappatura e trasmettendo i dati in tempo reale. Il progetto CanSat, rivolto agli studenti delle scuole secondarie, incentiva i partecipanti ad acquisire competenze di tecnologia, fisica, e informatica attraverso l’esperienza pratica di lavorare ad un progetto spaziale di piccola scala. Grazie all’elaborazione dei diversi contenuti teorici, CanSat potenzia numerose competenze tra cui lavoro di squadra, capacità comunicative e integrazione tra discipline differenti tramite la metodologia IBSE (Inquiry Based Science Education), basata sul porsi domande, ampiamente utilizzata in vari ambiti professionali di tipo tecnico-scientifico. L’elaborato dei giovani progettisti del Rosetti troverà quindi concreta realizzazione nelle prossime settimane; il satellite poi, nella tre giorni torinese, sarà lanciato in orbita ed i dati ottenuti verranno infine presentati l’ultimo giorno dedicato a esposizione dei lavori, valutazione della giuria e premiazione dei vincitori. A corollario dell’appuntamento di maggio, gli studenti selezionati avranno anche la possibilità di visitare il Museo dell’Astronomia, assistendo ad un relativo spettacolo in planetario, e di visitare il centro di Torino. “Siamo estremamente orgogliosi per il risultato del nostro team – ha dichiarato la Dirigente Scolastica, professoressa Elisa Vita - risultato che premia non solo le competenze disciplinari degli studenti e del docente tutor, ma anche la loro voglia di mettersi in gioco, di progettare e realizzare attraverso quella modalità collaborativa che è tra le maggiori competenze oggi richieste”.
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