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Da San Benedetto del Tronto al cuore della Manica: la Antonelli sigla la partnership con Getlink Customs Services, filiale della Getlink, il concessionario dell’Eurotunnel

Editor23 giugno 2026 alle 20:13

San Benedetto del Tronto — C’è un pezzo di Piceno che ha varcato i confini nazionali per andare a stringere la mano a uno dei protagonisti assoluti dei trasporti e della logistica europea. La Antonelli srl — storica realtà sambenedettese specializzata in consulenza e assistenza doganale per l’import-export, con sede in Via Valle Piana — e la sua costola formativa, la Antonelli Academy, hanno siglato una partnership con Getlink Customs Services parte del gruppo Getlink , il gruppo che gestisce l’Eurotunnel, il tunnel ferroviario sotto la Manica che collega da trent’anni la Gran Bretagna all’Europa continentale.
Non una partnership qualunque. La Antonelli diventa infatti un partner strategico doganale in Italia del gruppo francese: un riconoscimento che porta il nome di San Benedetto del Tronto dentro una delle infrastrutture più strategiche del continente.
E c’è un dettaglio che rende la storia ancora più nostra. Ad accompagnare la delegazione Antonelli oltremanica, facendo da cicerone d’eccezione, è stato Thomas Mercuri: sambenedettese di origine, da trent’anni di casa nel Regno Unito e oggi managing director di Getlink Customs Service UK. Un filo che, partito dalla Riviera delle Palme, è arrivato fino ai vertici del colosso dell’Eurotunnel.
Chi è Getlink
Per capire la portata dell’accordo basta guardare i numeri di Getlink: oltre 21 milioni di passeggeri all’anno, un fatturato di 1,6 miliardi di euro nel 2025 e un ruolo da assoluto protagonista nel transito di merci tra l’Europa e il Regno Unito. Sotto il marchio Getlink operano l’Eurotunnel, i servizi navetta per i trasporto di auto, LeShuttle e LeShuttle Freight per i camion, il trasporto ferroviario merci Europorte, l’interconnessione elettrica Eleclink e, soprattutto, Getlink Customs Services, il centro servizi dedicato all’assistenza doganale di spedizionieri e imprese.
Ed è proprio qui che la sinergia con la Antonelli diventa concreta e preziosa.
Perché è un’opportunità per le imprese del territorio
Dalla Brexit in poi, esportare verso il Regno Unito significa fare i conti con formalità doganali complesse, dove un solo errore può tradursi in giorni di fermo merce, costi imprevisti e contenziosi. Il Tunnel sotto la Manica è oggi l’arteria principale del traffico merci da e verso le isole britanniche, e poter contare su un canale diretto con chi quel passaggio lo governa rappresenta una garanzia non da poco.
Per le aziende del Piceno e dell’Ascolano che guardano ai mercati del Nord Europa, l’accordo si traduce in una certezza operativa: la corretta chiusura delle dichiarazioni doganali da e verso quella destinazione, gestita da un partner che opera in presa diretta con il gruppo che controlla l’infrastruttura. Meno rischi, tempi più rapidi, procedure più sicure. In una parola: competitività.
«Portare a casa un’intesa con una filale di un gruppo delle dimensioni di Getlink, ed essere un partner doganale strategico in Italia, è motivo di grande orgoglio — spiega il dott. Lorenzo Antonelli, titolare della Antonelli srl e della Antonelli Academy —. Ma il valore vero di questa partnership non è solo nostro: è del territorio. Le imprese del Piceno che esportano verso il Regno Unito potranno contare su un presidio doganale solido e diretto su una delle rotte più delicate d’Europa. Trasformare la dogana da vincolo a vantaggio competitivo: è la nostra missione di sempre, e oggi possiamo farlo con un alleato di livello internazionale».
La formazione che guarda al futuro
L’accordo non riguarda solo l’operatività quotidiana. Attraverso la Antonelli Academy, progetto di alta formazione che integra competenze doganali, visione strategica e intelligenza artificiale, la collaborazione punta a diffondere una nuova cultura d’impresa sul territorio: percorsi pratici su dogana e compliance, import-export, strategia internazionale e applicazione dell’AI ai processi aziendali.
Un investimento in conoscenza che, partendo da San Benedetto del Tronto, ambisce a mettere le imprese marchigiane nelle condizioni di competere ad armi pari sui mercati globali.