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Convegno finale del “Progetto Tenera”: innovazione e ricerca per la filiera dell’Ascolana tenera

25 settembre 2025 alle 15:53
Convegno finale del “Progetto Tenera”: innovazione e ricerca per la filiera dell’Ascolana tenera

ASCOLI PICENO – Venerdì 26 settembre, presso l’Aula Magna dell’I.I.S. “Celso Ulpiani” di Ascoli Piceno, si terrà il convegno finale del Progetto Tenera,

dedicato alla valorizzazione delle risorse genetiche e all’introduzione di tecniche innovative per la filiera dell’Oliva Ascolana Tenera DOP. L’iniziativa, che conclude un percorso di ricerca e sperimentazione durato diversi anni, rappresenta un momento di sintesi e di confronto tra istituzioni, imprese agricole e comunità scientifica. Ad aprire i lavori sarà la dirigente scolastica Rosanna Moretti, che ospita l’incontro all’interno dell’istituto. Interverranno quindi Luca Gregori, capofila del “” e rappresentante della società agricola “Olive Gregori”, Primo Valenti, presidente del Consorzio di tutela e valorizzazione dell’Oliva Ascolana del Piceno DOP, Andrea Albanesi in rappresentanza della Regione Marche e Massimo Sandroni, direttore della CIA Marche. «Questo progetto – dichiara Massimo Sandroni - rappresenta una straordinaria occasione per coniugare tradizione e innovazione. L’Ascolana tenera è un patrimonio identitario del nostro territorio: valorizzarla significa sostenere le imprese, promuovere qualità agroalimentare e rafforzare la competitività nei mercati. La Cia Marche è impegnata nel supportare ogni azione che migliori la redditività e la sostenibilità di questa filiera». Il cuore del convegno sarà affidato alle relazioni scientifiche dell’Università Politecnica delle Marche. Il professor Davide Neri, direttore del Dipartimento D3A e responsabile scientifico del progetto, presenterà i risultati complessivi della ricerca, mentre i ricercatori Alessandro Annessi, Enrico Maria Lodolini e Veronica Giorgi approfondiranno rispettivamente la caratterizzazione dinamica dell’olivo attraverso test vibrazionali, le prove per ridurre i danni della raccolta meccanica e le soluzioni di post-raccolta per contenere l’imbrunimento della polpa dei frutti. Il convegno finale non è soltanto la conclusione di un progetto, ma l’avvio di una nuova prospettiva per l’olivicoltura ascolana, che punta a rafforzare qualità e sostenibilità, coniugando la tradizione del territorio con l’innovazione tecnologica e scientifica.