Controlli nelle agenzie scommesse nel Fermano, sanzioni per 35mila euro

Gioco d'azzardo e sicurezza nei luoghi di lavoro, raffica di controlli da parte dei carabinieri nel Fermano: sanzioni per 35mila euro e tre persone denunciate.
I carabinieri del comando provinciale di Fermo, supportati dai colleghi del nucleo ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno, hanno condotto un servizio di controllo straordinario mirato alla prevenzione del gioco d'azzardo patologico e alla tutela delle fasce deboli, in particolare dei minori. A Falerone è stata ispezionata un'agenzia di scommesse intestata a una società con sede legale ad Ancona. A conclusione degli accertamenti, è stato denunciato l'amministratore della società, un italiano di 51 anni. Le verifiche hanno evidenziato diverse violazioni della normativa su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare, è stata accertata la mancata nomina della figura del preposto, l'assenza di un'adeguata formazione per gli addetti alla prevenzione e lotta antincendio e all'evacuazione, e anche la mancata nomina dei lavoratori incaricati per l'attuazione delle misure di prevenzione incendi. Per le contestazioni sono state comminate ammende per un totale di 19.000 euro. Analogo controllo in un'agenzia di scommesse a Sant'Elpidio a Mare. A conclusione dell'attività ispettiva, i militari hanno denunciato il titolare della società, un italiano di 80 anni, al quale è stata contestata la mancata adozione delle misure necessarie a salvaguardare i lavoratori dai rischi di natura elettrici. Nella fattispecie, nel bagno è stata rilevata la presenza di fili elettrici scoperti, mentre nella sala principale è stata riscontrata la presenza di terminali schuko molto datati, multiprese soffocate da fili elettrici e una piastra elettrica staccata dalla parete. All'uomo è stata comminata anche un'ammenda di 9.000 euro. Nel corso del servizio, i carabinieri hanno seguito un ulteriore controllo in una sala scommesse a Montegranaro, rilevando ancora violazioni alle leggi su salute e sicurezza dei luoghi di lavoro. All'interno del magazzino utilizzato dai lavoratori, è stato trovato uno scaffale in metallo pieno di materiali, non saldamente ancorato. La mancata adozione di misure necessarie volte alla tutela dei lavoratori da caduta o investimento di materiali ha comportato per il titolare dell'attività, un italiano di 43 anni, la denuncia e un'ammenda di 6.800 euro.
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