Attualità

Continua la marcia di avvicinamento al Clown & Clown Festival 2026

Quattro giornate, dall’1 al 4 ottobre, dedicate alle due anime del clown, quella artistica e quella sociale, tra spettacoli, clownterapia, grandi eventi di piazza, musica, incontri, workshop e attività per bambini a Monte San Giusto, provincia di Macerata

Amministratore17 settembre 2026 alle 15:18

Tra i grandi eventi le novità Abbracci di Colore e Feet Color Clown, l'Esplosione di ColorI e il grande show conclusivo “Rimbalzi di Gioia in un Abbraccio che vale!”, durante il quale sarà conferito il Premio Clown nel Cuore 2026 a Zia Caterina di Taxi Milano 25, conosciuta in tutta Italia per il suo coloratissimo taxi con il quale accompagna gratuitamente in ospedale molti bambini malati. Il Clown&Clown Festival torna dall’1 al 4 ottobre 2026 a trasformare Monte San Giusto, in provincia di Macerata, nella “Città del Sorriso”, con quattro giornate ad accesso libero e gratuito dedicate alle due anime del clown, quella artistica e quella sociale, tra spettacoli, clownterapia, grandi eventi di piazza, musica, incontri, workshop, attività per bambini e iniziative nelle scuole. Dal 2005 il festival trasforma Monte San Giusto in una cittadina ideale, colorata da scenografie e addobbi e dominata dal gigantesco Naso Rosso sul campanile, diventato il simbolo della manifestazione e della “Città del Sorriso”. L’accensione del Naso Rosso, giovedì 1° ottobre alle 21:30, sarà anche quest’anno uno dei momenti simbolici dell’apertura del festival. L’edizione 2026 segnerà anche il ritorno di personaggi profondamente legati alla storia del Clown&Clown, tra questi Enzo Iacchetti, storico amico del Festival, cittadino onorario della “Città del Sorriso” e Premio Clown nel Cuore 2010. Domenica mattina sarà protagonista di ClownBooks, appuntamento ospitato nel Cortile di Palazzo Bonafede e condotto da Antony Persichini, presentando il suo libro “25 minuti di felicità. Senza mai perdere la malinconia”. Con lui ci saranno Enrico Nivolo che presenterà il suo libro “Antropologia dei clown. Percorsi rizomatici tra liminalità e anti-struttura”, con introduzione dell’antropologo Francesco Remotti, e Veronica Del Vecchio con “Clownesse. Storia delle clown dall’Ottocento ad oggi”. Tornerà a Monte San Giusto anche Michael Christensen, cofondatore del Big Apple Circus di New York, pioniere del clown in corsia a livello mondiale e cittadino onorario di Monte San Giusto. Christensen parteciperà all’evento finale e sarà protagonista di un incontro-testimonianza rivolto agli studenti nell’ambito del Progetto Scuole, che porterà direttamente nelle scuole letture, laboratori, spettacoli e momenti di approfondimento. Tra le altre proposte rivolte agli studenti, ci saranno lo spettacolo di clown e magia “It’s Magic” di MagaMary, laboratori e letture per i più piccoli e la presentazione di “Clownesse” di Veronica Del Vecchio. Durante tutte le quattro giornate, il Parco Piermanni ospiterà inoltre Clown&Clown KIDS, con laboratori creativi e giochi dedicati ai più piccoli. L’incontro tra arte e impegno sociale rimane uno dei tratti distintivi del Clown&Clown e avrà uno spazio particolarmente importante anche nell’edizione 2026. Un articolato programma di convegni, workshop e incontri riunirà a Monte San Giusto operatori e associazioni impegnati nella clownterapia e nel circo sociale, offrendo occasioni di formazione e confronto sul valore del clown nelle relazioni d’aiuto, nell’inclusione e nella crescita personale. Enrico Nivolo condurrà il workshop “Naso rosso e coscienza critica. Il clown tra liminalità, risata e relazione”, un percorso tra antropologia e pedagogia che, partendo anche dalle riflessioni contenute nel suo libro Antropologia dei clown, arriverà ad affrontare il confine tra “ridere con” e “ridere di”, interrogandosi sul valore dell’umorismo come strumento di inclusione, empatia e crescita. A vent’anni dalla sua nascita, la Federazione Nazionale Clown Dottori promuoverà il convegno “Districarsi come Clown – Il Clown e la rete”, dedicato al ruolo del clown nelle relazioni d’aiuto e alla necessità di rafforzare la rete tra i professionisti del settore. Sono inoltre previsti i workshop “Emozione Clown” e “Improvvisazione Clown” della Federazione Nazionale Clown Dottori e “Esperienze in Movimento” a cura di VIP Blabla Clown, Vip Italia e VIP APS, un incontro dedicato a racconti, emozioni e tecniche del clown e del circo sociale. Le prime due serate vedranno protagonista il Clown Factor, il contest che mette a confronto artisti e compagnie e che condurrà alla selezione dei tre finalisti del Premio Takimiri. A presentare le due serate saranno Michele Gallucci e Rebecca Liberati. Giovedì 1° ottobre si esibiranno Menjunjes con “Alla ricerca della risata perfetta”, Serena Vergari con “Blue Moon” e Max The Only Production con “Detective Max”; venerdì 2 ottobre sarà la volta di Daigoro Performer con “Voilà – Magia senza trucco”, Giorgia Dell’Uomo con “Cheap Chips” e Zip con “Splash”. Al termine delle selezioni la Giuria di Qualità individuerà i tre finalisti che accederanno al Premio Takimiri, la cui finale è in programma sabato 3 ottobre alle 15 in Piazza Aldo Moro. Tornerà inoltre a Monte San Giusto Enrico Mazza, protagonista dell’edizione 2025, nella quale si è aggiudicato il Premio Takimiri. Come da tradizione, il vincitore del Takimiri torna l’anno successivo nel programma del Festival: Mazza presenterà “From a Suitcase”, spettacolo di visual comedy tra mimo, clown, acrobatica e manipolazione di oggetti. Sabato e domenica le piazze e le vie del centro storico accoglieranno numerosi spettacoli e animazioni. Tra i protagonisti ci saranno la compagnia spagnola Cía Pau Palaus con “Embolic”, spettacolo di clown poetico e gestuale senza parole; gli artisti del Clown Factor; la MistraFunky Street Band, con le sue Music Street Parade, e sabato sera la musica dal vivo de I Pupazzi. Al teatro Durastante andrà invece in scena “Saltimbanchi: una favola diversa”, liberamente tratto da Das Gauklermärchen di Michael Ende, con la regia di Francesco Facciolli e nato come spettacolo conclusivo di un laboratorio teatrale per adolescenti del Cot – Corridonia Officine Teatrali.