Comunicato stampa AVS-PSI

San Benedetto del Tronto - La Tari, dopo l’ultimo Consiglio comunale, aumenterà del 10,5% nell’arco di due anni.
Eppure, i cittadini hanno fatto la loro parte. La raccolta differenziata è al 68%, le regole sul conferimento sono sempre più rigorose e la maggior parte delle famiglie si impegna ogni giorno per separare correttamente i rifiuti.
Ogni anno puntualmente si discute della Tari. Dovremmo parlare anche di come ridurla.
Per questo motivo il gruppo consiliare AVS-PSI lamenta l’assenza di un Piano sostenibile dei rifiuti e di una strategia territoriale integrata che sappia mettere al primo posto prevenzione, riuso, riciclo, recupero di materia in coerenza con gli obiettivi dell'economia circolare previsti dall’Europa.
Se si chiedono sacrifici economici alle cittadine e ai cittadini, è giusto che l'amministrazione presenti un programma chiaro per ridurre i rifiuti, migliorare il servizio e contenere le tariffe nel tempo.
Tanto più che, dopo l’aggiornamento approvato il 28 luglio scorso, del Piano regionale di gestione rifiuti per il periodo 2024-2030, nelle Marche, ora, si prevede anche la realizzazione di un inceneritore o termovalorizzatore. Sarà un’infrastruttura che, qualora fosse realizzata tra non meno di 15 anni, impatterà sull’ambiente e graverà ulteriormente sulle tariffe.
Ma non è tutto. In attesa dell’impianto futuristico che dovrebbe risolvere ogni problema, si rispolverano vecchie soluzioni: le discariche. Secondo i nuovi emendamenti approvati dalla Regione: le distanze di sicurezza tra i luoghi adibiti al deposito e allo smaltimento dei rifiuti e i centri abitati diminuiranno vertiginosamente, specie per gli ampliamenti.
La maggioranza di Centrodestra del Consiglio regionale delle Marche sta adottando soluzioni che rovesciano la gerarchia europea dei rifiuti, che indica come priorità la prevenzione, il riuso, il riciclo e il recupero di materia. Il timore è che tutto questo avrà un costo ambientale ed economico che peserà sui bilanci futuri degli enti locali e delle famiglie marchigiane.
San Benedetto del Tronto non può limitarsi a subire le decisioni prese altrove. Può e deve diventare un laboratorio di buone pratiche: riduzione dei rifiuti, tariffa puntuale, centri del riuso, educazione ambientale e maggiore trasparenza nella gestione del servizio.
AVS-PSI
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