Colli del Tronto, la dura nota del Gruppo Consiliare “Democraticamente Insieme”

"Il sindaco Cardilli manca di rispetto al Consiglio comunale e alla parola data!" Con stupore misto a profonda indignazione leggiamo le parole del sindaco Andrea Cardilli su un post facebook che, anziché adempiere all’impegno preso pubblicamente in sede istituzionale, prova a liquidare il tutto con una dichiarazione confusa, retorica e provocatoria. Ricordiamo che oltre un mese fa, il Consiglio comunale di Colli del Tronto – con larghissima maggioranza e con il voto favorevole dello stesso sindaco Cardilli – ha approvato una mozione chiara presentata dal nostro gruppo Democraticamente Insieme: esporre davanti agli uffici comunali la bandiera della Palestina come gesto di riconoscimento dello Stato Palestinese e segno di solidarietà verso un popolo martoriato. Eppure, a oggi, quella bandiera non è mai stata esposta. Nessuna azione, nessun seguito, solo silenzio. Davanti a questa omissione, il Partito Democratico di Colli del Tronto si è assunto la responsabilità politica e morale di esporla, quella bandiera, sul balcone della sede del Circolo di Colli. Con rispetto, con coerenza, con coraggio. La risposta del sindaco Cardilli è un insulto all’intelligenza e alla dignità istituzionale: “Credo che polemizzare sull’esposizione di una bandiera (come fosse una gara ‘l’ho messa prima io’) sia solo strumentale…” ( cit. Cardilli sul post facebook) No, sindaco: non è una gara. È una questione di rispetto verso un atto votato democraticamente dal Consiglio comunale. La vera strumentalizzazione è la sua: usare parole come “bambini”, “anziani”, “vittime innocenti” per svuotare di significato una presa di posizione chiara, che lei stesso ha condiviso e ora rifiuta di attuare. Le guerre vanno condannate tutte, certo. Ma non tutte le guerre sono uguali. E restare equidistanti davanti all’ingiustizia significa schierarsi con l’oppressore. Esporre la bandiera palestinese non significa negare il dolore altrui, ma dare voce a un popolo che da decenni viene calpestato e cancellato. Invocare la bandiera della pace è nobile, ma non può diventare l’alibi per non schierarsi mai, per non decidere mai, per non fare mai. La posizione del sindaco Cardilli, così come quella dell’attuale governo italiano, è una non-posizione. Si preferisce il silenzio alla verità, l’ambiguità alla responsabilità, l’equilibrismo retorico alla giustizia. Ma il silenzio, di fronte a ciò che accade oggi in Palestina, è una forma di complicità. Il sindaco Cardilli ha scelto il silenzio. Noi abbiamo scelto la coerenza. E continueremo a farlo. Con dignità, con coraggio, e con la forza della democrazia.
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