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CIIP S.p.A. e Arma dei Carabinieri insieme nella campagna di prevenzione "Uniti contro le truffe: chiama il 112"

Amministratore23 settembre 2026 alle 15:36

Ascoli Piceno, 23 settembre 2026 - Presentata la campagna di prevenzione "Uniti contro le truffe: chiama il 112", la nuova iniziativa di sensibilizzazione, promossa dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con CIIP S.p.A. L'obiettivo principale consiste nel fornire consigli pratici ed efficaci utili a prevenire raggiri, truffe ed episodi spiacevoli, in particolare fra le fasce di popolazione più vulnerabili. La campagna punta l'attenzione su semplici regole di prudenza da adottare nella vita quotidiana.

Le buste con cui vengono spedite le fatture riporteranno informazioni utili per riconoscere e sventare le truffe. In primo luogo si raccomanda la massima diffidenza verso gli sconosciuti, evitando di aprire la porta ad estranei persino nei casi in cui si qualifichino come funzionari o tecnici aziendali, contattando subito il 112 in presenza di perplessità. Si invita inoltre a diffidare da chiunque richieda consegne o verifiche di contanti o gioielli. Infine, qualora un soggetto si spacci per un familiare richiedendo denaro, occorre prendere tempo, contattare immediatamente un parente di fiducia oppure chiamare il numero unico per le emergenze 112.


A illustrare il progetto Marco Perosa, presidente CIIP S.p.A., Domenico Barone, comandante provinciale dei Carabinieri e il prefetto di Ascoli Piceno, Giovanna Longhi. Il presidente Marco Perosa, evidenzia il valore sociale e il significato strategico dell'iniziativa: «La sicurezza della comunità costituisce un valore prioritario per la nostra azienda. Vogliamo offrire uno strumento di protezione ai cittadini, aiutandoli ad acquisire maggiore consapevolezza di fronte ai rischi. I nostri operatori lavorano quotidianamente sul territorio ed entrano nelle abitazioni per servizi essenziali - afferma -. Spesso purtroppo i malintenzionati utilizzano la scusa del "finto tecnico" per raggirare le persone, specialmente gli anziani. Ringrazio l'Arma dei Carabinieri per il costante presidio del territorio. Promuovere questa campagna insieme significa tutelare i cittadini e difendere la reputazione dei nostri lavoratori onesti».


Il comandante provinciale dei Carabinieri di Ascoli Piceno, col. Domenico Barone, afferma: «Le truffe, soprattutto quelle rivolte alle persone anziane, sono reati particolarmente insidiosi perché fanno leva sulla fiducia, sulla paura e, molto spesso, sugli affetti. Per questo la prevenzione rappresenta uno strumento fondamentale. Il nostro messaggio è semplice: davanti a una richiesta insolita, a uno sconosciuto che si presenta alla porta o a qualcuno che chiede denaro fingendosi un familiare, non bisogna avere fretta. È necessario fermarsi, verificare e, in caso di dubbio, chiamare immediatamente il 112. La sicurezza delle persone, e in particolare di quelle più fragili, non può tuttavia essere considerata una responsabilità esclusiva dell’Arma dei Carabinieri o, più in generale, delle Forze di polizia. È una responsabilità che deve essere condivisa con le istituzioni dello Stato, con gli enti locali e con tutti quei soggetti che, attraverso servizi di pubblica utilità, entrano quotidianamente in relazione con i cittadini. Da questo punto di vista, anche i gestori di servizi essenziali possono svolgere un ruolo molto importante nell’informazione e nella prevenzione. La collaborazione con CIIP nasce proprio da questa consapevolezza e dimostra come la sicurezza sia il risultato di un lavoro di rete, nel quale ciascun attore, nell’ambito delle proprie competenze, può contribuire a rendere una comunità più attenta e più preparata. La presenza capillare di CIIP sul territorio e il rapporto quotidiano con migliaia di famiglie rappresentano un canale prezioso per diffondere informazioni corrette e aiutare i cittadini a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose».


Ampio sostegno all'iniziativa giunge dal Prefetto di Ascoli, Giovanna Longhi: «Credo molto nella sicurezza partecipata, cioè la sicurezza in cui tutti concorriamo, e nella prevenzione. Le nostre forze di polizia stanno svolgendo da tempo un ottimo lavoro. Si tratta di uno dei crimini più odiosi, che procura non soltanto un danno economico ma anche un forte danno psicologico».