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Centro storico ad Ascoli, stop ad attività senza 'caratteristiche particolari'

Amministratore17 settembre 2026 alle 13:35

Ascoli Piceno - Stop a nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande prive di caratteristiche particolari nel cuore del centro storico di Ascoli Piceno.

È il principio alla base del nuovo regolamento comunale sul commercio, approvato dalla giunta e ora destinato al Consiglio comunale.

Si tratta di un progetto pilota della durata di 12 mesi, prorogabile per altri 12, che richiama la recente normativa regionale sui centri storici, che prevede dei limiti per alcune attività e che punta alla valorizzazione delle produzioni territoriali.

Il perimetro interessato comprende l'area tra piazza Ventidio Basso, via Cairoli, via del Trivio, piazza Roma, piazza Arringo, piazza Viola e corso Trento e Trieste. Qui saranno introdotte limitazioni per alcune tipologie di attività, tra cui compro oro, distributori e attività legate alle scommesse, mentre per il settore food sarà possibile operare attraverso specifici "progetti speciali".

L'obiettivo è aumentare la qualità e la diversificazione dell'offerta commerciale, tutelando allo stesso tempo il patrimonio storico, artistico e architettonico, il decoro e la sicurezza urbana. "Non è un divieto di aprire attività food", hanno precisato il sindaco Marco Fioravanti e l'assessora al Commercio Laura Trontini, spiegando che "saranno valutate le proposte capaci di portare un valore aggiunto alla città".

I progetti speciali saranno esaminati sotto il profilo tecnico dall'ufficio commercio e potranno riguardare la valorizzazione dei prodotti tipici, delle Dop e Igp, dei presidi Slow Food e delle produzioni agroalimentari territoriali.

Favorevole la Wap, l'associazione dei commercianti del centro storico, con la presidente Sara Brunone che ha parlato della necessità di "alzare l'asticella" per il food in una città caratterizzata da un patrimonio storico e architettonico di particolare valore. Anche Confcommercio ha espresso sostegno al regolamento, evidenziando l'esigenza di tutelare le attività già presenti e favorire nuove iniziative di qualità.