Carnevale - Da Castignano a Pozza e Umito, passando per Comunanza: esplode la festa

Non c’è solo Ascoli ad accendere la magia del Carnevale.
In tutta la provincia, dai centri più grandi ai borghi dell’entroterra, la festa più colorata dell’anno torna a vivere grazie a riti antichi, maschere storiche e appuntamenti che affondano le radici nella tradizione popolare. Un Carnevale diffuso, identitario, che racconta l’anima del territorio e la sua voglia di stare insieme. Tra i primi a dare il via alle celebrazioni è Castignano, pronto a vestire a festa il suo centro cittadino con l’edizione 2026 del Carnevale Storico, uno dei più affascinanti del Piceno. Si comincia giovedì 12 febbraio, Giovedì Grasso, con la “Pizza onta in piazza” e la solenne nonché ironica “proclamazione di Re Carnevale”, in programma alle 17 in piazza Umberto I. Le vie del borgo diventano così un grande palcoscenico a cielo aperto, dove folklore, storia e partecipazione collettiva si fondono in un evento unico e molto sentito dalla comunità. Il programma prosegue il 14 febbraio con il Veglionissimo Mascherato, appuntamento attesissimo all’insegna del divertimento, mentre il 16 febbraio sarà la volta del Carnevale dei bambini, dedicato ai più piccoli. Gran finale martedì 17 febbraio, Martedì Grasso, con la sfilata di gruppi e carri allegorici e la suggestiva Processione “de li moccule”. Le lanterne luminose, costruite a mano dagli artigiani locali con canne verdi intagliate, carta velina colorata e una candela accesa al centro, illuminano il borgo dando vita a una sfilata secolare che attraversa gran parte dell’abitato, accompagnata dal grido rituale in dialetto: “Fora fora li Moccule”. Ma il Carnevale vive anche ad Acquasanta Terme, nelle frazioni di Pozza e Umito, dove torna il Carnevale storico Lu Zann. Protagonista è l’antichissima maschera di Lu Zann, con calzoni bianchi, scialle, staiola e copricapo colorato a punta. Il corteo parte da Umito e, in nove tappe, raggiunge Pozza, guidato dal Diavolo, controllato dal suo guardiano, seguito da un suonatore di organetto, dagli sposi e dagli Zann che li circondano. Non manca il rito propiziatorio: il ballo degli sposi all’interno del cerchio formato dagli Zann, memoria di un tempo in cui anche i ruoli femminili erano interpretati da uomini. L’appuntamento è per sabato, dalle 10.30, con ritrovo a Umito in località Cavata. Infine Comunanza, dove il Carnevale accende il Palasport sabato sera con il Gran Veglione in maschera dalle 21 e prosegue domenica alle 14 con la tradizionale sfilata di carri e gruppi mascherati per le vie del paese, con partenza da piazza delle Terme romane. Un Carnevale che, da borgo a borgo, unisce storia, ironia e senso di comunità.
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