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Bollette in rialzo, per tre piccole imprese su quattro i costi energetici crescono

Amministratore22 settembre 2026 alle 11:18

L'energia è ormai una componente strutturale della competitività per micro e piccole imprese.

La volatilità dei prezzi riduce i margini e blocca gli investimenti, come emerge dall'indagine Cna "Energia e piccole imprese".
Il 78,2% delle aziende vede con forte preoccupazione le tensioni geopolitiche sui mercati energetici.

Per l'84% dei campioni i costi incidono in modo rilevante sull'attività, mentre nell'ultimo anno l'allarme è cresciuto per l'86,7% delle realtà produttive. I dati trovano conferma nei bilanci: il 76,5% ha subito aumenti nell'ultimo semestre e quasi due imprese su tre hanno sostenuto rincari superiori al 10%. La conseguenza diretta è il taglio della marginalità (56,8%), mentre solo il 20,4% è riuscito a scaricare i costi sui prezzi finali.
Nelle Marche sono oltre 15.400 le imprese manifatturiere nei comparti energivori. In provincia di Ascoli Piceno la pressione è alta nei settori alimentari, tessili e della metallurgia, storicamente centrali per l'economia locale.
"La crisi energetica non può più essere affrontata come un'emergenza temporanea", dichiarano Francesco Balloni, direttore Cna Ascoli Piceno, e la presidente Arianna Trillini.
"Le piccole imprese assorbono i rincari riducendo i margini e le risorse per innovare. Serve una strategia strutturale che favorisca efficienza, autoconsumo e rinnovabili, garantendo stabilità e trasparenza al mercato".