Sport

Beach Volley Young Academy: le voci dei protagonisti di una storia giunta all’edizione numero diciannove

Cornice di pubblico allo chalet Doppiozero a Lido di Fermo, con gli umori di coloro che, attraverso le società che rappresentano, hanno contribuito in maniera importante alla riuscita di un evento tra i più rilevanti del beach volley giovanile regionale, e non solo

Editor17 agosto 2026 alle 12:29

Cala il sipario sulla Beach Volley Young Academy 2026 e, come accade ogni anno, a vincere è soprattutto una grande comunità. Un mese di attività, centinaia di ragazzi coinvolti, migliaia di palloni giocati, sorrisi, amicizie e giornate vissute sotto il sole, fino all’intensissimo weekend conclusivo che ha trasformato ancora una volta la spiaggia dello stabilimento Doppiozero in un grande palcoscenico di sport, passione e condivisione. Le gare finali si sono protratte ben oltre le ore 19, regalando incontri combattutissimi e di ottimo livello tecnico, soprattutto nelle categorie Under 17 maschile e femminile, categorie regine della manifestazione. Attorno ai campi, un colpo d’occhio straordinario: famiglie assiepate a bordo campo, applausi, incitamenti e quel clima di sana partecipazione che rappresenta da sempre il tratto distintivo della Beach Volley Young. Perché se è vero che le classifiche raccontano chi ha vinto, è altrettanto vero che lo spirito dell’iniziativa va molto oltre un podio. Lo dimostra la scelta, ormai consolidata, di premiare tutti i partecipanti. Ognuno dei ragazzi ha infatti ricevuto un fotoposter ricordo e un portachiavi personalizzato con QR Code, attraverso il quale poter scaricare in esclusiva fotografie e video ufficiali dell’intero mese di attività. Un ricordo concreto da conservare negli anni, perché le estati più belle meritano di essere rivissute anche quando la sabbia lascia spazio ai parquet dei palazzetti. Dal punto di vista agonistico, il titolo riservato alla categoria Under 12 femminile ha visto invece trionfare Anna Macchini e Asia Agostini, con quest’ultima premiata anche come Mvp della categoria. Nell’Under 14 femminile successo per Giorgia Ciccarelli e Sofia Tamanti, con Ciccarelli miglior giocatrice del torneo. Tra gli Under 13 maschili hanno trionfato Alessandro Pistonesi e Pierfrancesco Rizzelli, con Pistonesi Mvp. Le categorie regine hanno poi regalato finali di altissimo livello. Nell’Under 17 femminile successo per Vanessa Ruggeri ed Emma Mecozzi, premiata anche quale miglior giocatrice della competizione, mentre il torneo Under 17 maschile è stato conquistato da Edoardo Fagiani e Niccolò Vita, con Fagiani eletto Mvp. Spazio anche ai più piccoli, con i riconoscimenti individuali assegnati a Maria Gradasso nel Microvolley ed Enea Recchi nel Minivolley. Come da tradizione, non sono mancati gli immancabili premi speciali, quelli che ogni anno raccontano il lato più genuino e divertente dell’Academy. Dal Premio Simpatia conquistato da Caterina Luciani al Cuor di Leone assegnato a Lorenzo Achilli per non aver mollato un pallone, passando per la Rivelazione BVY 2026 Viola Ravicini, la miglior esultanza ad Agnese Macchini, il premio Fashion a Giorgia Sardellini, quello Fame da lupi per la miglior merenda a Ines Nwanze, fino al simpatico riconoscimento Brontolo, conquistato da Leonardo Ortenzi. Premiati anche il più “vecchio” tra gli iscritti, ovvero Gioele Baldassarri, grande protagonista della finale Under 17 (in coppia con Diego Turtù) proprio nel giorno del suo compleanno. Riconoscimento anche per la più piccola iscritta all’academy, Ludovica Sopranzi. Alla giornata conclusiva hanno voluto portare il proprio saluto anche il presidente del Coni Marche Fabio Luna e il sindaco di Grottazzolina Alberto Antognozzi, costretti però a lasciare la manifestazione prima delle premiazioni per concomitanti impegni istituzionali. Sul palco delle finali si sono invece alternati il sindaco di Porto San Giorgio Valerio Vesprini, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, gli assessori del Comune di Fermo Annalisa Cerretani e Alessandro Ciarrocchi, oltre al presidente della M&G Scuola Pallavolo Rossano Romiti, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni a un progetto che negli anni è diventato patrimonio dell’intero territorio. Le voci dei protagonisti. “Non è un caso che l’Academy sia in crescita anno dopo anno - racconta Emanuele Monti, presidente della Emmont Volley ai canali ufficiali web della Yuasa Battery -. Lo dico con contezza, perché lo vedo dalle iscritte che provengono dalla società che presiedo. Intanto è importante perché consente alle ragazze il prosieguo delle attività anche durante il periodo estivo, ma soprattutto la mia percezione è che non sono dei semplici corsi di beach volley ma una vera e propria comunità, con uno staff molto rodato ed affiatato, e in continua evoluzione. E lo staff è fondamentale in questo tipo di attività con i ragazzi”. A fargli eco è Erich Tamanti, presidente della Teen Volley Academy Rapagnano: “L’atmosfera in Academy è sempre molto positiva, all’inizio sembrava una chimera mettere insieme tante realtà così eterogenee sotto un’unica ‘maxiveste’, ma ora lavorano tutti con piacere e consapevolezza per un obiettivo comune, che è quello di far crescere i giovani e permettere loro di continuare l’attività anche nel periodo estivo”. Molto profondo anche il commento di Giorgio Di Bonaventura, presidente della Pallavolo Fermo: “La Beach Academy è molto più di un semplice luogo di allenamento: è uno spazio di crescita, condivisione e collaborazione tra società sportive, che scelgono di lavorare insieme per il bene dei giovani atleti. Sulla sabbia si respira entusiasmo, rispetto e spirito di squadra; ogni allenamento diventa un’occasione per stringere nuove amicizie, confrontarsi e crescere, sia dal punto di vista sportivo che umano. E’ questo il vero valore della Beach Academy: unire realtà diverse in un progetto comune, dove passione e collaborazione costruiscono il futuro della pallavolo”. Entusiasmo che coinvolge anche Remo Giacobbi, presidente della Scuola di Pallavolo Fermana: “Vedere così tanti ragazzi di società diverse allenarsi insieme con questo entusiasmo è una gioia enorme. La Beach Volley Academy dimostra quanto la collaborazione tra club sia fondamentale per far crescere lo sport sul territorio: in campo si respira un’atmosfera straordinaria di amicizia e condivisione, ed è proprio questo il valore più grande che vogliamo trasmettere ai nostri giovani”. Stessa lunghezza d’onda anche per Paolo Viola, direttore sportivo del Monte Urano Volley: “Per me è particolarmente speciale parlare dell’Academy, perché ho avuto la fortuna di viverla per due stagioni come istruttore, e dunque posso dire con cognizione che si tratta di un’occasione davvero speciale di crescita per i ragazzi che scelgono di intraprendere questo percorso. Ora che la Beach Volley Young è diventata grande ha aggiunto un ulteriore plus a se stessa, ed è quello di aver messo insieme un intero territorio e tante società”. E per chiudere, Massimiliano Ortenzi, direttore tecnico dell’universo M&G Scuola Pallavolo (che accoglie sotto la propria egida anche Pallavolo Grotta 50 e Montegiorgio Volley), fondatore e deus ex machina di Beach Volley Young sin dalla sua fondazione, nell’ormai lontano 2006: “Per me la cosa più speciale è vedere i ragazzi che arrivano, ad inizio Academy, e dopo pochi allenamenti tutti, anche quelli che non hanno fatto pallavolo indoor, migliorano rispetto a quando sono arrivati, e lo fanno con uno spirito che è opposto rispetto a quello che caratterizza le stagioni indoor. Qui l’obiettivo non è vincere una partita o un campionato, ma migliorarsi senza avere un obiettivo agonistico, forse è proprio questo il segreto. Tutti quelli che passano in Academy escono migliori di quando arrivano: i ragazzi nell’attività che svolgono, gli istruttori per l’inestimabile possibilità che hanno di scambiarsi l’un l’altro esperienze e consigli. Tutto ciò rappresenta un bagaglio davvero importante da portarsi poi dietro durante i mesi invernali”.