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Ascoli Piceno - Un monumento per ricordare Niko Tacconi, il giovane accoltellato ad aprile

Amministratore05 settembre 2026 alle 14:23

A più di quattro mesi dalla tragedia, il nome di Niko continua a essere presente nei pensieri degli amici e di quanti lo avevano conosciuto. La sua morte, avvenuta il 19 aprile dopo un accoltellamento seguito a una lite (per cui è stato arrestato il 54enne Emanuele Bellini), ha lasciato un vuoto difficile da colmare, ma anche il desiderio di trasformare il dolore in qualcosa che possa restare nel tempo. E proprio in occasione del suo compleanno, lo scorso 30 agosto, il ricordo è tornato particolarmente forte. Niko avrebbe festeggiato insieme agli amici, come aveva fatto tante volte. Una serata che quest’anno, inevitabilmente, ha avuto un sapore diverso. “In questi giorni era impossibile non pensare a lui – racconta Lorenzo Alberghina, uno degli amici più stretti di Niko –. Abbiamo sempre festeggiato insieme il suo compleanno, tra locali, eventi e serate, e quest’anno non averlo con noi ha creato un vuoto che si è sentito tra tutti”. Un’assenza che, durante l’estate, Lorenzo ha ritrovato anche nei racconti delle persone incontrate nei diversi locali della città. “Ho incontrato tante persone che lo conoscevano e me ne hanno parlato, ricordandolo. Questo fa capire quanto Niko fosse conosciuto e quanto il suo ricordo sia ancora vivo”. Ora, però, l’obiettivo degli amici è fare un passo ulteriore: creare un luogo fisico nel quale il ricordo possa rimanere. L’idea è quella di realizzare un’opera nei giardini di Borgo Solestà, una zona particolarmente significativa per Niko, dove spesso si rendeva disponibile per occuparsi dei capelli di tutti i conoscenti che ne avevano bisogno. Il progetto, ancora in fase di definizione, dovrebbe prendere la forma di una seduta commemorativa. “Pensavamo di dedicargli una panchina – spiega Lorenzo –. Una seduta con due pietre e un’altra pietra che possa fungere da tavolino, dove magari incidere anche il suo ultimo pettine”. Un elemento semplice, ma fortemente simbolico, pensato per raccontare Niko attraverso ciò che faceva ogni giorno e attraverso quel rapporto di vicinanza con le persone che lo aveva contraddistinto. Non soltanto un monumento, dunque, ma uno spazio nel quale fermarsi, ricordare e continuare a parlare di lui. L’idea dell’opera arriva dopo le tante dimostrazioni di affetto che si erano susseguite subito dopo la sua morte. Gli amici, in particolare, si erano mobilitati per sostenere la famiglia anche nelle spese del funerale, dando vita a una gara di solidarietà alla quale avevano partecipato in molti. “Quando è venuto a mancare tutti gli amici ci siamo preoccupati per il suo funerale”, ricorda Lorenzo. A breve è prevista anche l’apposizione della lapide, un altro passaggio importante per la famiglia e per chi gli è stato vicino. Ma nei pensieri degli amici c’è soprattutto la volontà di lasciare qualcosa alla comunità. Nei giardini di Borgo Solestà potrebbe così nascere un piccolo angolo dedicato a Niko: una panchina, delle pietre e un dettaglio legato al suo mestiere. Un segno discreto, ma destinato a raccontare nel tempo la storia di un ragazzo scomparso troppo presto e il legame che aveva costruito con tante persone.