Ascoli Piceno - Rivoluzione della sosta in città, il 21 ottobre l'ultimo step in consiglio comunale

Una nuova geografia della sosta, con prezzi destinati a scendere gradualmente man mano che ci si allontana dal centro storico e tariffe differenziate in base agli orari, ai giorni della settimana e alle occasioni particolari. È la direzione indicata per ridisegnare il sistema dei parcheggi ad Ascoli, con l’obiettivo di distribuire meglio le auto, ridurre la pressione sulle aree più congestionate e incentivare l’utilizzo degli stalli più esterni. Il percorso di riacquisizione dei parcheggi da parte del Comune, attraverso la nuova società Multiservizi Piceni, arriverà all’ultimo passaggio in consiglio comunale mercoledì 21 ottobre. «Sul discorso dei prezzi dei parcheggi ne riparleremo. Abbiamo iniziato a discuterne, con l’intenzione di abbassare leggermente le tariffe», spiega il sindaco Marco Fioravanti, indicando anche la volontà di favorire la sosta lontano dal cuore della città. «Riavere la gestione dei parcheggi è una grande sfida politica e ci stiamo lavorando da tre anni. È molto rilevante per l’attrattività di Ascoli e per la sosta a 360 gradi». Le ipotesi sono contenute nello studio dedicato a sosta, parcheggi e costi inserito nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), approvato dalla giunta su proposta dello stesso Fioravanti e dell’assessore Attilio Lattanzi. Le indicazioni dovranno tradursi nel dettaglio nel nuovo Piano sosta, anche in vista del passaggio di gestione che l’Arengo punta a riportare sotto il proprio controllo attraverso la Multiservizi Piceni, nel dopo-Saba. Il principio è quello di utilizzare le tariffe per orientare le scelte degli automobilisti. Nelle zone centrali e a ridosso delle Ztl si ipotizzano prezzi più elevati, mantenendo la riduzione prevista per le prime due ore. Allontanandosi dal centro, invece, i costi diventerebbero progressivamente più accessibili, con abbonamenti e formule giornaliere, settimanali o mensili particolarmente convenienti nei parcheggi scambiatori. La novità riguarda soprattutto la modulazione temporale. Nei giorni feriali, le fasce 8-13 e 15-19 potrebbero essere caratterizzate da tariffe più alte per limitare la saturazione degli stalli nelle ore di maggiore domanda. Al contrario, nelle fasce serali e nei giorni festivi si valutano riduzioni o gratuità. In occasione di eventi importanti, inoltre, potrebbero entrare in gioco tariffe giornaliere forfettarie nei parcheggi più esterni, così da favorire una gestione ordinata degli arrivi. Un capitolo specifico riguarda le Ztl, dove l’ipotesi è eliminare la sosta a pagamento generalizzata, mantenendo gli spazi riservati ai residenti e al carico e scarico, con eventuali limiti temporali per le altre soste autorizzate.
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