Ascoli Piceno - Quintana spettacolare, macchiata però da insulti e atti vandalici

Un corteo maestoso, elegante e suggestivo. Una giostra entusiasmante. Una cornice di pubblico spettacolare.
Ma, in questa Quintana numero 100, c’è stato anche qualcosa che non è andato. Ancora una volta, purtroppo, alcuni episodi di inciviltà hanno caratterizzato la rievocazione storica, mortificando gravemente quella che per tutti dovrebbe essere soltanto una festa. A cominciare dalle bordate di fischi che hanno accompagnato le ultime due tornate di Luca Innocenzi e dagli insulti rivolti a Davide Dimarti, giovane cavaliere della Piazzarola. Quest’ultimo è stato preso di mira anche durante il corteo. Tanto che al suo passaggio in piazza del Popolo è stato vittima del lancio di alcune bottigliette. Deluso e amareggiato, per questo, il caposestiere biancorosso Luca Fattori. “Sono stati fatti degli sforzi incredibili per poter svolgere questa Quintana e offrire alla città lo spettacolo che meritava – le parole di Fattori -. Io sono innamoratissimo della nostra città, così come lo sono ovviamente della Piazzarola, ma in corteo sono accadute delle cose che mi hanno fatto male. Non comprendo questo accanimento verso di noi e verso il nostro cavaliere. Ci sono stati cori, lanci di bottigliette e insulti. Sono affranto, soprattutto dopo le difficoltà che abbiamo attraversato pur di garantire lo svolgimento di questa Quintana. Quelle persone avevano dei foulard al collo, ma sicuramente non sono quintanari e non meritano di avere addosso il fazzoletto di un sestiere. Conosco le persone che appartengono a quel sestiere, così come i loro quintanari. E non sono persone così. Questi non vogliono il bene della Quintana e non vogliono bene nemmeno alla nostra città”. Non è la prima volta, in realtà, che Dimarti viene preso di mira per la sua presunta simpatia verso la Samb, essendo offidano. Simpatia, però, che lo stesso cavaliere ha sempre smentito, rivelando di non essere per nulla interessato al calcio. A proposito di atti vili, infine, da condannare anche gli sfregi perpetrati ai danni di tre ponti, alla vigilia della giostra. Nella notte tra sabato e domenica, infatti, sono state deturpate le tre opere d’arte realizzate dalla Piazzarola, da Porta Tufilla e da Porta Solestà. In tutti e tre i casi, i disegni sono stati rovinati con della vernice. Difficile, in questi casi, potersi appellare alla goliardia. Perché non c’è niente di goliardico, ovvero di simpatico e divertente, nel commettere un atto vandalico come questo. Tanta amarezza, ovviamente, tra i sestieranti che avevano realizzato opere bellissime e che ora si ritrovano con chiazze di vernice sull’asfalto.
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