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Ascoli Piceno - Quintana, le strategie dei sestieri per contrastare lo strapotere di Innocenzi e Solestà

Amministratore13 luglio 2026 alle 15:49

Meno di tre settimane separano Ascoli dalla Quintana del 2 agosto, quella dedicata al patrono Sant'Emidio. Ma dopo quanto visto nella giostra di luglio, la domanda è una sola: chi e come potrà fermare Luca Innocenzi? Il primo a provarci sarà ancora Lorenzo Melosso. Il portacolori di Porta Romana ha confermato di avere tra le mani una coppia competitiva con Tago Island. Il dato più significativo è rappresentato dai nove centri su nove, segnale di una precisione ormai consolidata. Il problema resta il cronometro. Per impensierire Innocenzi servirà abbassare di almeno un paio di secondi i tempi di percorrenza. Se riuscirà a trovare quella velocità senza compromettere la precisione, allora la sfida potrebbe finalmente accendersi. Ha dato segnali incoraggianti anche Tommaso Finestra. Il cavaliere di Sant'Emidio è rimasto in corsa fino alla terza tornata, quando ha deciso di rischiare il tutto per tutto nel tentativo di recuperare terreno. La scelta non ha pagato: tre penalità lo hanno fatto scivolare dal secondo posto provvisorio al quarto finale. In The Woods ha comunque confermato di essere una cavalcatura affidabile e difficilmente verrà sostituita ad agosto. Piuttosto sarà Finestra a dover crescere al tabellone, dove ha lasciato per strada due centri. Contro Innocenzi, infatti, ogni errore diventa decisivo. Discorso diverso per Adalberto Rauco. Il portacolori di Porta Maggiore è soltanto al secondo anno nella Quintana ascolana, ma il terzo posto finale rappresenta un risultato importante. Anche Baloon, cavallo al debutto, ha risposto positivamente, mostrando affidabilità e margini di crescita. L'obiettivo sarà lo stesso di Melosso: limare almeno un paio di secondi senza perdere pulizia negli assalti. Merita un capitolo a parte Davide Dimarti. Il cavaliere della Piazzarola ha corso nonostante la febbre alta, portando comunque a termine la giostra. Otto penalità e quattro centri mancati raccontano però una prova inevitabilmente condizionata dalle condizioni fisiche. La nota più positiva arriva dalla cavalla Leda, sempre sotto i 52 secondi. Situazione delicata, infine, per Mattia Zannori. La scelta di lasciare nel box Trentino, cavallo vincitore di due Quintane e ancora primatista della pista, per affidarsi all'esordiente Seurat ha alimentato più di una perplessità tra i sestieranti di Porta Tufilla. Le due tornate nulle hanno compromesso la gara e quella del 2 agosto potrebbe trasformarsi nell'ultima occasione per avere un futuro nella Quintana di Ascoli. È facile immaginare il ritorno di Trentino, la carta più preziosa per tentare un rilancio. La sensazione, però, è che il problema non riguardi soltanto i singoli sestieri. Il vero ostacolo si chiama Luca Innocenzi. Il folignate ha alzato ulteriormente l'asticella e oggi costringe tutti gli avversari a inseguire una perfezione quasi irraggiungibile.