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Ascoli Piceno - Primi due parti in analgesia all'ospedale Mazzoni

Amministratore24 settembre 2026 alle 13:20

Sono già stati effettuati i primi due parti in analgesia al reparto di Ostetricia dell’ospedale Mazzoni di Ascoli. L’avvio del servizio è stato verificato dalla segretaria del circolo Sanità e capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale ascolano Manuela Marcucci, che ha raccolto conferme da alcuni professionisti sanitari. "È una notizia importante per le donne del nostro territorio – commenta Marcucci –. Lo scorso anno il segretario provinciale del Partito Democratico, Francesco Ameli, aveva denunciato l’impossibilità per le partorienti del Mazzoni di poter richiedere il supporto analgesico durante il travaglio e il parto. Oggi possiamo finalmente registrare un passo avanti concreto". La partoanalgesia, attraverso l’analgesia epidurale nel parto naturale, permette alle donne che ne fanno richiesta di affrontare il travaglio attraverso un adeguato controllo del dolore. La metodica rientra nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), nell’ambito delle prestazioni garantite dal Servizio sanitario nazionale. "Sono venuta a conoscenza quasi casualmente dell’avvio del servizio – spiega Marcucci – e, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, ho appreso che al Mazzoni sono già stati eseguiti due parti in analgesia. È giusto che questa possibilità venga fatta conoscere alle donne e alle famiglie del territorio". La rappresentante del Pd rivolge quindi un ringraziamento al personale sanitario coinvolto nell’attivazione del servizio. "Un ringraziamento particolare va ai medici anestesisti e alle ostetriche che si sono formati per poter assistere le donne che scelgono questa metodica. La loro disponibilità, professionalità e preparazione hanno consentito di colmare una carenza che avevamo evidenziato da tempo". Resta però un limite legato agli orari di disponibilità. Attualmente, infatti, il servizio di partoanalgesia al Mazzoni è garantito nella fascia compresa tra le 8 e le 20. Per il Partito Democratico, il prossimo obiettivo deve essere l’estensione della copertura alle 24 ore. "La possibilità di accedere a questo servizio non può evidentemente dipendere dall’orario in cui una donna entra in travaglio – sottolinea Marcucci –. Il prossimo obiettivo deve essere quello di garantire la partoanalgesia anche nelle ore notturne, arrivando a una copertura sulle 24 ore". La richiesta viene estesa anche all’altro punto nascita della provincia. "Auspichiamo inoltre che la partoanalgesia venga attivata al più presto anche presso il reparto di ostetricia dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto. Dopo questo primo risultato ad Ascoli bisogna lavorare affinché il servizio sia garantito in maniera uniforme in tutto il Piceno". L’attivazione al Mazzoni rappresenta dunque, secondo Marcucci, un primo passo al quale dovranno seguire ulteriori interventi: "Ora occorre completare il percorso: servizio h24 ad Ascoli e partoanalgesia anche a San Benedetto, affinché tutte le donne del territorio possano avere le stesse opportunità di assistenza".