Ascoli Piceno - Parola d'ordine, integrazione: arriva il Tavolo per gli stranieri

Il Comune di Ascoli ha compiuto un passo significativo verso la promozione dell’inclusione sociale e del dialogo interculturale, istituendo un Tavolo cittadino permanente che favorisca il confronto tra l’amministrazione e le comunità straniere presenti sul territorio.
L’iniziativa nasce dall’intento di valorizzare la diversità culturale come risorsa e non come elemento di frammentazione, coerentemente con i principi costituzionali e comunitari sui diritti umani e della persona. Secondo i dati aggiornati al primo gennaio, infatti, gli stranieri residenti ad Ascoli sono 3.081, pari al 6,8% della popolazione totale. La comunità più numerosa proviene dalla Romania (19,7%), seguita da Albania (9,3%) e Filippine (7,9%). In termini continentali, oltre la metà degli stranieri (53,5%) proviene dall’Europa, seguita dall’Africa (21,8%), dall’Asia (19,1%), dall’America (5,4%) e dall’Oceania (0,03%). La distribuzione per età evidenzia una prevalenza di adulti in età lavorativa tra i 25 e i 49 anni, con punte significative tra i 25-29 e 35-39 anni, ma anche una componente giovanile rilevante, che conferma il ruolo attivo degli stranieri nel tessuto sociale e produttivo della città. Il Tavolo è stato concepito come organismo consultivo e propositivo, aperto a tutte le associazioni e ai gruppi informali rappresentativi di comunità straniere presenti ad Ascoli. Tra i partecipanti figurano il sindaco, l’assessore alle politiche sociali e il dirigente dei servizi sociali, coadiuvato da un funzionario individuato. L’obiettivo è creare un vero spazio di ascolto e confronto: raccogliere bisogni, elaborare proposte, promuovere la partecipazione civica e rafforzare la coesione sociale. La partecipazione è gratuita e, per quanto possibile, sarà garantita la parità di genere tra i delegati. “Il Tavolo rafforza il dialogo già avviato tra il Comune, in particolare tramite i servizi sociali, e le diverse realtà straniere, promuovendo ascolto e collaborazione nel rispetto delle competenze istituzionali e delle regole condivise - spiega il vicesindaco Massimiliano Brugni -. In un momento storico che richiede integrazione e dialogo, il Tavolo pone al centro anche la tutela dei principi identitari della nostra comunità, fondati sul rispetto delle leggi, delle tradizioni e dei valori comuni. L’inclusione è intesa come partecipazione responsabile alla vita cittadina, nel segno del rispetto reciproco e della convivenza civile”. Il Tavolo, istituito in via sperimentale per due anni, favorirà la realizzazione di iniziative di cittadinanza attiva, scambio culturale e collaborazione tra le istituzioni e le comunità straniere. Attraverso incontri periodici, l’amministrazione potrà non solo ascoltare le esigenze dei cittadini stranieri, ma anche promuovere formazione, informazione e riconoscimento dei diritti fondamentali, contribuendo a costruire una comunità più inclusiva e consapevole.
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