Ascoli Piceno - Nuovo Piano Regolatore Generale, i prossimi passi del Comune

Dopo anni di stallo seguiti al terremoto del 2016, il Piano Regolatore Generale di Ascoli torna finalmente a muoversi.
Approvato nel gennaio dello stesso anno, il Prg aveva infatti visto bloccata la propria attuazione, sia nelle previsioni pubbliche che in quelle private, a causa dell’emergenza post sisma che ha impegnato amministrazione e cittadini per un lungo periodo. Oggi, a nove anni di distanza, si registrano segnali di ripresa: diverse proposte progettuali di iniziativa privata, soprattutto nelle Aree Progetto, mostrano un rinnovato interesse verso lo sviluppo urbano e fanno sperare in un rallentamento del calo demografico, che ha portato la popolazione residente sotto quota 50mila. Sul fronte pubblico, uno degli interventi più significativi è l’approvazione del Piano Particolareggiato Esecutivo dell’ex centro direzionale di viale Indipendenza. Il piano, articolato in cinque sub-ambiti, sarà attuato dai privati e punta a riqualificare un’area da tempo carente di servizi, introducendo nuove funzioni direzionali, commerciali e residenziali. Per il sub-ambito 3 è già stata firmata la convenzione attuativa. Prosegue anche il percorso del Piano Casa e quello del Contratto di Quartiere II a Monticelli, dove l’Erap ha avviato l’ultimo intervento pubblico previsto: un edificio di edilizia residenziale pubblica da 27 alloggi nella zona dell’ex Casa Cantoniera. Avanza inoltre il Piano Particolareggiato della zona 17C, di fronte all’ospedale Mazzoni, con l’approvazione dei due sub-ambiti destinati a nuovi insediamenti commerciali, direzionali e residenziali, oltre alla creazione di parcheggi e aree verdi, compresi interventi nel parco fluviale. Parallelamente, l’amministrazione avvierà alcune varianti al Prg per risolvere criticità emerse negli anni: revisione del censimento dei fabbricati rurali, correzioni di errori materiali, modifiche alla viabilità e rivalutazioni di aree edificabili, anche in risposta a richieste di retrocessione a destinazione agricola o verde privato. Continuerà inoltre l’attuazione del regolamento per il riscatto delle aree edificabili comunali in diritto di superficie nei 'Peep' e per l’affrancamento dei vincoli convenzionali, facilitando compravendite e investimenti. La nuova fase urbanistica punta a una trasformazione sostenibile della città: meno consumo di suolo, maggiore innovazione infrastrutturale, più qualità negli spazi pubblici. L’obiettivo è valorizzare patrimonio pubblico e privato, incentivare la ricettività turistica e sostenere le iniziative private tramite contributi, defiscalizzazione e incentivi. Un percorso che intende restituire ad Ascoli il suo ruolo di capoluogo e contrastare lo spostamento verso est del baricentro urbano, favorendo uno sviluppo equilibrato delle frazioni occidentali.
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