Ascoli Piceno - Modifica dello statuto, passa la proposta a Porta Romana: rivoluzione per la Quintana

Partecipazione, responsabilità e senso di comunità. Sono questi i principi che hanno guidato l’Assemblea straordinaria del Sestiere di Porta Romana, convocata nei giorni scorsi per discutere una proposta di modifica statutaria destinata a incidere sul futuro della vita associativa.
L’assemblea ha registrato una partecipazione significativa, con oltre il 60% degli aventi diritto presenti al voto, un dato che testimonia ancora una volta il forte legame che unisce i sestieranti alla propria realtà e alla storia che rappresentano. Al termine del confronto, la proposta è stata approvata con il 75% dei voti favorevoli.
La modifica riguarda uno degli aspetti più importanti della vita associativa: il diritto di voto. Il nuovo testo prevede l’innalzamento del requisito minimo di anzianità associativa necessario per esercitarlo, che passa dagli attuali tre mesi a dodici mesi.
Una scelta che nasce dalla volontà di rafforzare il valore dell’appartenenza e della partecipazione consapevole alla vita del Sestiere. Il diritto di voto rappresenta infatti molto più di una semplice prerogativa statutaria: è un atto di responsabilità verso l’intera comunità, uno strumento attraverso il quale ogni socio contribuisce a orientare le scelte e il futuro di Porta Romana.
La decisione assunta dall’assemblea si inserisce in una visione che guarda al lungo percorso compiuto dal Sestiere nel corso dei suoi settant’anni di storia. Una storia fatta di impegno, sacrificio, passione e dedizione da parte di generazioni di sestieranti che hanno custodito e tramandato valori, tradizioni e senso di appartenenza.
La proposta, inoltre, non è nata all'interno degli organi direttivi del Sestiere, ma è stata avanzata da un gruppo di associati che da tempo sostenevano la necessità di rafforzare il legame tra partecipazione e appartenenza. Tra i promotori figura anche Stefano Volponi, che nelle ultime elezioni interne si era candidato alla carica di caposestiere contrapponendosi all’attuale presidente del comitato, Luigi De Santis. Un elemento che conferisce ulteriore rilevanza all'esito della votazione, considerando come la modifica abbia ottenuto un consenso ampio e trasversale, andando oltre le dinamiche del confronto elettorale e raccogliendo il sostegno della maggioranza dei soci intervenuti.
Proprio per questo, il voto viene considerato non soltanto un diritto, ma anche una forma di riconoscenza verso quanti, nel tempo, hanno contribuito a costruire e consolidare l’identità di Porta Romana. La maggiore anzianità richiesta intende favorire una partecipazione sempre più consapevole, fondata sulla conoscenza della realtà associativa, delle sue dinamiche e dei suoi principi.
L'approvazione della modifica potrebbe inoltre aprire una riflessione più ampia all'interno del mondo della Quintana. Il tema dell'anzianità associativa come requisito per esercitare il diritto di voto è infatti oggetto di attenzione anche in altre realtà e non si esclude che la scelta compiuta da Porta Romana possa essere osservata con interesse da altri sestieri, chiamati a confrontarsi con le medesime esigenze di tutela dell'identità associativa e di valorizzazione della partecipazione attiva.
L’iter previsto dal Regolamento della Quintana di Ascoli Piceno prevede ora il passaggio della proposta al vaglio del Consiglio degli Anziani, chiamato a esprimersi sulla modifica approvata dall’assemblea.
Il Sestiere desidera infine ringraziare tutti coloro che hanno preso parte all’incontro. La numerosa presenza registrata rappresenta la dimostrazione concreta di quanto la partecipazione continui a essere uno dei pilastri fondamentali della vita associativa e della manifestazione quintanara.
Perché Porta Romana non sceglie semplicemente una regola: sceglie di affermare, ancora una volta, il valore dell’appartenenza.
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