Ascoli Piceno - Lotta alla sosta selvaggia, il Comune installa i dissuasori

Scatta la lotta alla sosta selvaggia ad Ascoli. Il Comune cambia passo e rafforza le contromisure contro le auto lasciate ovunque, affiancando alle multe e ai controlli nuovi interventi strutturali.
Quando le sanzioni non bastano, infatti, entrano in campo i dissuasori fisici: paletti e barriere ai margini della carreggiata per impedire materialmente la sosta irregolare, anche sui marciapiedi. Il fenomeno continua a creare disagi in diverse aree cittadine, in particolare nel centro storico, dove la presenza di oltre 150 cantieri censiti dagli uffici comunali finisce talvolta per diventare un alibi per parcheggi azzardati. Ma al di là dei lavori in corso, resta il problema di automobilisti che occupano spazi non consentiti, spesso nelle vie più strette, mettendo a rischio il passaggio di mezzi di soccorso e il normale transito. L’Arengo, dopo i varchi elettronici e i controlli serali, sceglie dunque di intervenire ancora una volta con soluzioni concrete. Le nuove ordinanze riguardano due zone precise: il Lungo Castellano e piazza Cantalamessa, nel quartiere di Porta Maggiore. Un doppio intervento che nasce anche dalle segnalazioni dei residenti, esasperati dalla difficoltà di trovare parcheggio al rientro e dalla presenza costante di veicoli in sosta irregolare. In piazza Cantalamessa, in particolare sul lato sud dell’area conosciuta come zona Caldaie, le auto vengono parcheggiate quotidianamente sopra i marciapiedi. Dopo un sopralluogo della polizia locale che ha confermato la criticità, il Comune ha deciso di autorizzare l’installazione di un numero adeguato di paletti dissuasori. Saranno dotati di barre rifrangenti, così da garantire visibilità anche nelle ore serali e notturne e rafforzare l’effetto deterrente. Intervento analogo sul Lungo Castellano. Qui si sfrutta l’occasione offerta dalla recente realizzazione della pista ciclopedonale per inserire nuovi paletti tra il percorso pedonale e gli stalli di sosta. L’obiettivo è aumentare la separazione fisica e impedire che le auto invadano gli spazi destinati a pedoni e ciclisti. Non è la prima volta che il Comune ricorre a questi strumenti: installazioni simili sono già state effettuate negli anni scorsi in quartieri come Campo Parignano, Porta Romana e Borgo Solestà, oltre che in alcune vie del centro. Il messaggio ora è chiaro: contro la sosta selvaggia si passa dalle parole ai fatti, con misure sempre più incisive per tutelare sicurezza, decoro e vivibilità urbana.
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