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Ascoli Piceno - Lavori in via del Commercio, gli esercenti protestano e presentano il conto al Comune

Ad oltre due mesi dalla chiusura del sottopasso di via del Commercio, nell’ambito dei lavori per il nuovo ponte tra Monticelli e Castagneti, il malcontento tra i commercianti della zona si fa sempre più evidente

Editor17 maggio 2026 alle 11:03

Le attività, già messe alla prova da settimane di viabilità stravolta, ora iniziano a fare i conti con numeri concreti: alcuni esercenti parlano di un calo del fatturato che in diversi casi arriva fino al 50%. Una situazione che viene definita “insostenibile” da chi ogni giorno tiene aperta la propria attività. Il problema principale resta l’accessibilità: con il sottopasso chiuso e i percorsi alternativi più lunghi e complessi, molti clienti rinunciano a raggiungere la zona, scoraggiati dall’aumento significativo dei tempi di percorrenza. Per questo motivo, alcuni commercianti hanno chiesto un nuovo incontro all’amministrazione comunale. L’obiettivo è quello di trovare soluzioni concrete per limitare i disagi, ma anche di ottenere chiarimenti su una vicenda che, secondo molti, ha preso una piega diversa rispetto a quanto concordato in passato. Nel marzo del 2025, infatti, durante un confronto con il Comune, si era parlato di chiusure parziali e temporanee, pensate per garantire comunque un minimo di accesso alle attività. Una soluzione di compromesso che aveva rassicurato gli operatori economici. Oggi, invece, si trovano di fronte a una chiusura totale e prolungata, che di fatto isola l’area per diversi mesi. A pesare ulteriormente è anche il ritardo accumulato dal cantiere. I lavori, inizialmente previsti già lo scorso anno, sono slittati di circa dodici mesi a causa di problemi legati ai permessi. Un rinvio che, secondo i commercianti, ha finito per concentrare i disagi in un periodo ancora più critico, senza che nel frattempo siano state individuate soluzioni alternative efficaci. “Ci sentiamo presi in giro”, è il sentimento che emerge con più forza tra gli esercenti per il mancato rispetto di quello che considerano un accordo iniziale, il quale prevedeva appunto chiusure parziale e un senso unico. Esercenti, poi, anche preoccupati per l’impatto economico che la situazione sta generando. In molti sottolineano come, senza interventi correttivi, sarà difficile arrivare fino alla fine dei lavori, prevista per il 30 giugno, sempre che la scadenza venga effettivamente rispettata. I commercianti, dunque, vorrebbero chiedere al Comune delle misure di sostegno economico, come sconti sulle tasse locali o incentivi per le attività più colpite, altrimenti per molti di loro sarà difficile arrivare alla fine dell'anno. Ciò che i titolari delle attività auspicano è anche che possa essere convocato al più presto un incontro con l’amministrazione comunale per capire come intervenire per porre rimedio a una situazione davvero delicata. I commercianti si aspettano risposte concrete e tempi certi, nella speranza di trovare un equilibrio tra le esigenze del cantiere e la sopravvivenza di un tessuto economico che, giorno dopo giorno, appare sempre più in difficoltà.