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Ascoli Piceno - Lavori in Duomo, ulteriori fondi dal commissario alla ricostruzione per chiudere entro Natale

Amministratore13 ottobre 2026 alle 15:37

Prosegue il percorso di restauro e consolidamento della Cattedrale di Sant’Emidio ad Ascoli, con l’obiettivo di restituire alla comunità uno dei simboli più importanti della sua identità storica, religiosa e culturale. È stata approvata la terza variante in corso d’opera, che prevede ulteriori 237.410 euro e porta il valore complessivo dell’intervento a oltre due milioni. L’auspicio della diocesi è arrivare a una riapertura completa per il prossimo Natale. A sottolineare il valore dell’intervento è il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che mette al centro la tutela del patrimonio artistico e il legame con il territorio. «La Cattedrale di Sant’Emidio custodisce una parte fondamentale dell’identità religiosa, storica e culturale di Ascoli», dichiara, evidenziando come il restauro dei beni culturali richieda attenzione e capacità di adeguarsi alle esigenze che emergono durante i lavori. «Questa proposta di variante va nella direzione di assicurare un restauro accurato, rispettoso del valore del monumento, un luogo essenziale per la comunità ascolana», aggiunge Castelli, ringraziando il vescovo Gianpiero Palmieri, l’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche, la Regione guidata da Francesco Acquaroli, il Comune e tutte le professionalità impegnate nel cantiere. La variante si è resa necessaria dopo le verifiche ravvicinate effettuate durante i lavori, che hanno consentito di individuare condizioni non prevedibili in fase progettuale e di adeguare le quantità delle lavorazioni, anche per la stabilizzazione di alcuni elementi decorativi dei transetti. Il nuovo quadro economico destina un milione e 742.765,08 euro ai lavori e 389.093,04 euro alle somme a disposizione. La copertura delle risorse aggiuntive sarà assicurata attraverso una quota delle economie maturate sul progetto esecutivo della chiesa di Santa Maria in Lapide, a Montegallo. Soddisfazione anche da parte del vescovo Palmieri, che guarda al traguardo del Natale. La rimozione progressiva delle impalcature e il recupero degli affreschi della cupola e dei transetti stanno già restituendo visibilità alle opere di Mariani e al ciborio del Sacconi. Resta l’auspicio di completare gli interventi e liberare dalle strutture di cantiere, in particolare nell’abside, gli spazi della Cattedrale. L’opera si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione della diocesi di Ascoli, che comprende 132 interventi per 51,7 milioni di euro. Sono 31 i lavori conclusi e 22 i cantieri attualmente in corso, a conferma di un percorso che punta a recuperare il patrimonio danneggiato dal sisma e a restituirlo pienamente alle comunità.