Ascoli Piceno - Insulti alla Quintana, Porta Tufilla mette all'angolo i propri sestieranti

Prime conseguenze, a due giorni dalla Quintana, sul ‘caso’ relativo agli insulti rivolti da alcuni spettatori, durante il corteo di domenica scorsa, al cavaliere della Piazzarola Davide Dimarti.
Il ventenne offidano, infatti, sarebbe stato preso di mira per la sua presunta simpatia nei confronti della Samb, da lui stesso sempre smentita trattandosi di un ragazzo che non è per nulla interessato al calcio. A denunciare quanto accaduto, già durante la giostra agostana, era stato il caposestiere della Piazzarola, Luca Fattori, il quale aveva parlato di “alcune persone con un fazzoletto al collo”, senza però far riferimento ad alcun sestiere. A uscire allo scoperto, nelle ultime ore, è stata Porta Tufilla, con una dura presa di posizione. “Il console, il caposestiere e l'intero comitato intendono esprimere il loro sdegno ed il profondo rammarico per gli incresciosi episodi di maleducazione ed intolleranza di cui si sono resi protagonisti durante il corteo di domenica scorsa alcuni loro sestieranti che stavano assistendovi come spettatori – si legge nella nota -. Nel fare la doverosa premessa che la nuova dirigenza rossonera insediatasi nello scorso mese di dicembre ha tra gli obiettivi principali, prima ancora del successo sportivo, la partecipazione e l'inclusione alla vita di sestiere in tutte le sue forme, ad ogni livello e per ogni età, testimoniata anche dalle sinergie messe in atto con la parrocchia, il consiglio direttivo nella sua interezza constata che i fatti odiosi ed aberranti verificatisi in tale occasione vanno nella direzione esattamente opposta. Per tale motivo nel chiedere pubblicamente scusa all'intera città di Ascoli e alla Quintana per la pessima cartolina della manifestazione offerta ai visitatori e nell'esprimere la propria vicinanza a quanti (siano stati essi sestieranti avversari, turisti o semplici cittadini) sono stati coinvolti in questi sconcertanti atti ben lontani da ogni logica quintanara e dalle proprie linee programmatiche, il consiglio direttivo comunica che saprà reagire provvedendo ad esemplari provvedimenti disciplinari contro coloro che, appartenenti a gruppi interni al sestiere, si sono resi autori dei succitati deplorevoli comportamenti da condannare senza esitazione alcuna. Prima di chiudere questo amarissimo comunicato (che mai come dirigenza avremmo voluto pensare e scrivere) con un doveroso ringraziamento a tutti per l'affetto che ci è stato dimostrato durante le serate al chiostro di Sant'Antonio Abate e in particolar a don Mario, don Matteo, don David e alla comunità parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo per la disponibilità e la collaborazione offerta in questo lungo mese quintanaro, l'intera dirigenza vuole rassicurare tutti che Porta Tufilla è un sestiere sano. E lo dimostra la straordinaria partecipazione di bambini, giovani, anziani e famiglie che è stata registrata a ciascuna iniziativa del sestiere durante questa estate quintanara”.
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