Ascoli Piceno - In provincia è allarme ludopatia: Folignano, Castignano e Maltignano i comuni più scommettitori

Allarme ludopatia nel Piceno. E, in particolare, in tre comuni: Folignano, Maltignano e Castignano.
Sono questi, infatti, che occupano i primi tre posti (per quanto riguarda la provincia ascolana) della classifica stilata da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon in merito al gioco d’azzardo. La dipendenza dal gioco, dunque, anche grazie al proliferare delle agenzie di scommesse un po' ovunque e della presenza delle slot machine in decine e decine di bar, rappresenta un fenomeno in continuo aumento anche sul territorio. Così come a livello nazionale. Le Marche, stando alla ricerca condotta dalla Cgil, si collocano all’ottavo posto in Italia per la raccolta pro capite, con una spesa media annua di 1.980 euro per persona. Una cifra, questa, che supera di oltre 300 euro la media nazionale. Numeri assolutamente preoccupanti: soprattutto se si considera il fatto che a giocare non sono solo gli adulti, ma sempre più spesso anche i giovani. L’inchiesta prende in esame specialmente i giochi d’azzardo online. A Folignano, che è il Comune in testa a questa particolare graduatoria, la spesa pro capite raggiunge i 4.984 euro. A Maltignano e Castignano, che occupano i restanti due gradini del podio, i numeri si attestano rispettivamente a 4.289 e 4.153 euro. Questi valori collocano i tre comuni ai vertici della classifica, suscitando grande preoccupazione tra le istituzioni locali, soprattutto per il coinvolgimento crescente delle fasce di popolazione più giovane. Il comune delle Marche in cui si gioca di più, online, è Cerreto D’Esi, in provincia di Ancona. Qui, infatti, la spesa pro capite ammonta addirittura a 6.653 euro. Va precisato, comunque, che in questo rapporto sono stati approfondito i dati, mai esplorati in precedenza, dei 3.232 comuni italiani tra 2000 e 9.999 abitanti, corrispondenti ad un quarto della popolazione italiana e al 41% dei comuni. Il volume lordo del giocato in Italia nel 2024 (fisico e online) è aumentato del 10,2% rispetto al 2023, arrivando a quota 150 miliardi di euro e segnando un nuovo record dopo i 136 miliardi dell’annualità precedente. Il valore complessivo delle giocate supera il 7% del Pil nazionale. Tornando al Piceno, dunque, si può assolutamente parlare di allarme ludopatia e le istituzioni dovranno attivarsi per fare in modo che la situazione non peggiori nel corso del 2025.
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