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Ascoli Piceno - Il ministro Abodi in città: "Lo sport è una difesa immunitaria sociale"

Amministratore21 ottobre 2026 alle 16:16

“Lo sport è una difesa immunitaria sociale: limita, ma non azzera, il rischio”. Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha rilanciato il valore educativo e sociale dell’attività sportiva ad Ascoli Piceno. Ciò a margine della presentazione del progetto “Fabbrica – spazi civici per la gioventù”. Intervenendo sugli scontri e gli episodi di guerriglia urbana verificatisi in diverse città, tra cui Milano, Bologna e Torino, Abodi ha richiamato la necessità di affiancare alla sicurezza nuove opportunità per i ragazzi. “Serve la fermezza, ma anche la capacità di offrire occasioni per fare sport e spazi di ascolto”, ha sottolineato. Al centro dell’iniziativa presentata nel capoluogo piceno c’è la creazione e il rafforzamento di luoghi aperti alla collettività. Che siano capaci di favorire partecipazione, cittadinanza attiva e protagonismo giovanile. Promosso dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale insieme a Sport e Salute, il progetto punta a costruire una rete di opportunità che accompagni i giovani nella formazione, nell’orientamento e nella crescita personale. “Lo sport è un’occasione di socialità, di conoscenza di sé e delle regole di correttezza e lealtà”, ha ricordato Abodi, evidenziando come l’attività sportiva aiuti anche ad affrontare le difficoltà. Il ministro ha citato inoltre gli investimenti per le infrastrutture sportive scolastiche, pari a un miliardo di euro. Nonchè il bando Sport e Periferie, che mette a disposizione oltre 100 milioni l’anno. Il sindaco Marco Fioravanti ha definito il riconoscimento di Ascoli come Città dei Giovani 2026 un punto di partenza, sottolineando il coinvolgimento di associazioni e ragazzi nel percorso avviato dalla città. “Abbiamo bisogno più che mai di modelli positivi”, ha affermato, ricordando l’impegno di tanti giovani nello sport, nello studio, nel volontariato e nell’associazionismo. Da qui anche il “Format del Futuro”, con podcast dedicati alle esperienze virtuose. Per Abodi, la risposta ai problemi giovanili non può essere affidata a una sola misura: servono interventi coordinati e spazi di incontro. “Quando avvertiamo le distanze, spesso siamo noi adulti ad allontanarci”, ha concluso il ministro, invitando a ricostruire un dialogo concreto tra generazioni.