Ascoli Piceno - Il 31 luglio la prima scadenza della Tari, per le famiglie leggero aumento di un centesimo

È fissata per venerdì 31 luglio la prima scadenza per il pagamento della Tari 2026. I contribuenti ascolani sono chiamati al primo versamento della tassa sui rifiuti, dopo l’approvazione delle nuove tariffe da parte dell’Amministrazione comunale, che ha previsto un incremento estremamente contenuto: appena un centesimo di euro in più al metro quadrato per le utenze domestiche e per gran parte delle attività produttive. La seconda rata dovrà invece essere saldata entro il 30 settembre, mentre l’eventuale conguaglio finale è previsto entro il mese di dicembre. Un calendario che accompagna una revisione tariffaria caratterizzata da un aumento minimo, studiato per adeguare gli importi ai costi del servizio senza incidere in modo significativo sulle tasche di famiglie e imprese. Per le abitazioni la tariffa passa infatti da 2,50 euro a 2,51 euro al metro quadrato rispetto al 2025. Una differenza quasi impercettibile: su un immobile di 100 metri quadrati l’incremento complessivo sarà di appena un euro all’anno. Lo stesso ritocco è stato applicato anche alle attività commerciali, alle strutture ricettive e alle altre categorie produttive, con un adeguamento proporzionato alle superfici tassate. Restano invece completamente invariati gli importi destinati a scuole, ospedali e strutture sanitarie, categorie per le quali il Comune ha scelto di non introdurre alcun aumento. Una decisione legata alla volontà di tutelare servizi pubblici e realtà che svolgono un ruolo fondamentale per la collettività. La nuova disciplina Tari conferma inoltre una serie di agevolazioni già previste dall’Ente. Tra queste spicca l’esenzione dal pagamento della tassa sui rifiuti per tre anni consecutivi per chi trasferisce la propria residenza ad Ascoli, misura pensata per incentivare nuovi arrivi e sostenere il ripopolamento del territorio. Confermate anche le riduzioni per le famiglie con Isee più basso e per i nuclei nei quali sono presenti persone con disabilità. Il lieve incremento delle tariffe arriva in un contesto nel quale il Comune deve comunque garantire la copertura dei costi legati alla gestione del servizio rifiuti, tenendo conto delle spese necessarie per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento. L’obiettivo dichiarato è mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica del servizio e contenimento della pressione fiscale sui cittadini. Per i contribuenti, dunque, l’appuntamento più vicino resta quello del 31 luglio, data entro la quale dovrà essere effettuato il primo pagamento della Tari 2026. Chi opterà per la soluzione in più tranche dovrà poi rispettare la successiva scadenza di fine settembre, mentre l’ultima quota sarà definita con il conguaglio previsto a dicembre. Un aumento, quello deciso per il 2026, che si traduce in un impatto molto ridotto per la maggior parte delle utenze, accompagnato dalla conferma delle misure di sostegno per le fasce più fragili e dall’esclusione da rincari per le principali strutture pubbliche e sanitarie della città.
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