Ascoli Piceno - Fontane pubbliche nel degrado, polemica da parte della minoranza

Il tema delle fontane pubbliche torna al centro del dibattito politico cittadino.
La questione riguarda lo stato di conservazione e di funzionalità di queste strutture, da sempre simbolo del tessuto urbano e punto di riferimento per la cittadinanza. Molte fontane, un tempo attive e in grado di fornire acqua potabile gratuitamente, oggi risultano inattive, danneggiate o in evidente stato di abbandono. La segnalazione arriva dai banchi della minoranza consiliare, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza di questi manufatti, non solo come elementi di decoro e testimonianza storica, ma anche come servizio pubblico fondamentale. L’accesso all’acqua potabile è infatti considerato un diritto essenziale, e la presenza diffusa delle fontane nei quartieri garantiva in passato una risorsa immediata e gratuita per tutti. La loro inattività, oltre a rappresentare un disservizio, viene letta come un segnale di incuria da parte dell’amministrazione. Il dibattito si è allargato anche al confronto con le cosiddette “casette dell’acqua”, strutture più moderne dove i cittadini possono rifornirsi di acqua filtrata, ma a pagamento. Per la minoranza, queste non possono essere considerate un’alternativa alle fontane storiche, in quanto non garantiscono la gratuità del servizio né preservano il valore identitario e sociale dei vecchi punti di erogazione. Dal Comune è arrivata la replica del sindaco, che ha ricordato come la gestione delle fontane sia in gran parte affidata alla Ciip, anche se la proprietà delle strutture varia tra pubblico e privato. Durante l’estate, la riduzione del flusso d’acqua è stata dovuta alla crisi idrica che ha interessato il territorio, ma in diversi casi le fontane sono rimaste inattive a causa di guasti o atti vandalici. L’amministrazione riconosce che la principale criticità riguarda proprio il vandalismo, che colpisce in particolare i fontanili storici, compromettendo il funzionamento e aumentando i costi di riparazione. Si valuta la possibilità di introdurre sistemi di videosorveglianza per prevenire ulteriori danneggiamenti. Tuttavia, non esiste ancora un piano strutturato di manutenzione ordinaria e straordinaria: gli interventi vengono eseguiti singolarmente, in base alle emergenze e alle disponibilità economiche del momento. Il tema delle fontane diventa così anche un indicatore del rapporto tra la città e i suoi beni comuni. La loro riqualificazione potrebbe rappresentare non solo un atto di tutela del patrimonio urbano, ma anche un passo concreto verso una gestione più sostenibile e condivisa dell’acqua, bene primario che appartiene a tutti.
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