Ascoli Piceno - Dalla riviera alla montagna, sul territorio tornano i Presepi Viventi

Quando il freddo dell’inverno abbraccia i borghi del Piceno, tra luci tremolanti e fiaccole che accendono i vicoli, prende vita una magia antica: i presepi viventi
Non sono semplici rappresentazioni, ma veri e propri viaggi nel tempo, dove la storia, la tradizione e la comunità si intrecciano per far rivivere la Betlemme di duemila anni fa. Tra figuranti in costume, botteghe artigiane e il profumo dei prodotti tipici, grandi e piccoli riscoprono il fascino del Natale nella sua forma più autentica. A Grottammare, il parco Daniela Calise ha ospitato già nel giorno di Santo Stefano la rievocazione della Natività. I figuranti, scelti tra gli abitanti del territorio, hanno dato vita a scene di vita quotidiana del tempo di Gesù, tra giochi per bambini e piccole performance itineranti che hanno incantato il pubblico. La manifestazione tornerà anche il Primo e il 6 gennaio 2026, dalle 17 alle 19, permettendo a chi non ha potuto partecipare di vivere la magia della Natività immersi nel verde del parco. Nel borgo di Rotella, uno degli eventi più attesi del periodo natalizio, l’ottava edizione del Presepe Vivente all’Eremo di San Francesco promette tre giorni di emozioni intense, dal 2 al 4 gennaio, a partire dalle 17. Organizzato dalla Comunità dei Frati Discepoli di Maria di Nazareth con il supporto delle parrocchie locali, il presepe trasformerà l’eremo in una suggestiva Betlemme. Più di 150 figuranti locali animeranno oltre 50 postazioni, tra botteghe artigiane, antichi mestieri e scene di vita quotidiana. Al centro, la scena della Natività sarà interpretata da un neonato di appena un mese, un dettaglio che renderà l’esperienza ancora più autentica. L’ingresso è gratuito, ma i visitatori potranno “cambiare moneta” con appositi conii per degustare specialità locali come gnocchi, olive all’ascolana e vin brulé. Fiaccole, animali, musiche antiche e spettacoli itineranti con trampolieri, giocolieri e il mago Chico completeranno l’atmosfera, facendo di questo evento un’esperienza immersiva tra fede, tradizione e cultura. Anche a Gimigliano, frazione di Venarotta, il 4 gennaio si terranno due rappresentazioni, alle 16.30 e alle 18.30. Sempre il 4 gennaio, dalle 18 alle 20, verrà allestito il Presepe Vivente pure nella splendida cornice di Castel di Luco, ad Acquasanta. Mentre a Comunanza, purtroppo, quest’anno la storica manifestazione non si svolgerà a causa dei numerosi cantieri in paese. Non tutti i presepi del Piceno sono viventi, ma non meno suggestivi. A Force, ad esempio, la tradizione si rinnova con il presepe artistico, realizzato dal 1992 nelle storiche grotte sotto la chiesa monumentale di San Francesco. Con i suoi 150 metri quadrati di scenari e decine di scene ispirate ai borghi marchigiani, l’opera riproduce attività artigianali e rurali con grande cura per i dettagli, richiamando ogni anno visitatori da tutta la regione.
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