Ascoli Piceno - Consiglio comunale, 'botta e risposta' sul caso degli striscioni

La ‘battaglia degli striscioni’, ad Ascoli, arriva in consiglio comunale.
Una seduta caratterizzata da momenti di grande nervosismo, quella di questa mattina (mercoledì 30 aprile). Sono state infatti presentate due interrogazioni urgenti riferite agli striscioni comparsi in città in occasione del 25 aprile. Da un lato la minoranza, guidata dal capogruppo Francesco Ameli, che ha chiesto lumi su come sono andate effettivamente le cose in merito all’identificazione della fornaia Lorenza Roiati. Rea, questa, di aver affisso l’ormai celebre lenzuolo antifascista. Dall’altro la maggioranza, invece, che con l’interrogazione urgente della consigliera Emanuela Marozzi ha chiesto all’opposizione di essere solidale con il primo cittadino. Ciòdopo lo striscione esposto dal Collettivo Caciara nei suoi confronti a colle San Marco, durante le celebrazioni del 25 aprile. Striscione che recitava: “Fioravanti, cosa sei salito a fare? Tu la Resistenza non puoi onorare”. Il consiglio, allora, è stato condito da diversi ‘botta e risposta’, alla presenza anche di numerosi cittadini. Ameli, in particolare, ha chiesto al sindaco se i controlli nei confronti della Roiati siano avvenuti in conformità alla legge e per quale motivo si sia presentata, al forno di piazza Arringo, la polizia locale in borghese. A rispondere, però, è stata la comandante Patrizia Celani. “Ogni anno, il 25 aprile il nostro servizio è rafforzato – ha spiegato quest’ultima -. Siccome le altre pattuglie erano impegnate in altre postazioni, è intervenuta quella in abiti civili, come previsto dal regolamento della polizia municipale. Il tutto, ovviamente, dopo che avevo ricevuto personalmente la segnalazione su una presunta affissione abusiva a piazza Arringo. La domanda ‘se ne assume la paternità’, rivolta dall’agente alla Roiati, serviva solo per capire se l’affissione fosse opera di ignoti. Quando si espone qualcosa su pubblica via, seppur su un palazzo privato – ha concluso la Celani -, occorre sempre accertare gli autori del gesto”. Il sindaco, comunque, ha aperto alla richiesta della minoranza di istituire un ‘Museo della memoria per la Resistenza ascolana del 1943’. Di questo si tornerà a discutere nel prossimo consiglio.
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