Ascoli Piceno - Cinque milioni di euro per risolvere i dissesti in tre zone della città

Cinque milioni di euro per mettere in sicurezza tre aree strategiche del territorio comunale.
L’amministrazione comunale ha deciso di cogliere l’opportunità offerta da un bando del Ministero dell’Interno, che prevede finanziamenti per interventi finalizzati alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Su proposta del sindaco Marco Fioravanti e in accordo con l’assessore ai Lavori pubblici Marco Cardinelli, sono stati individuati tre interventi prioritari che interesseranno zone nevralgiche della città: l’area compresa tra via Tevere e la circonvallazione nord, via Porta Tufilla (che collega la zona dei mulini a Porta Maggiore con il centro storico) e via della Rimembranza, asse viario che sale verso il colle dell’Annunziata. La scelta è stata approvata nel corso dell’ultima seduta della giunta comunale e punta a risolvere criticità presenti in arterie fondamentali per la viabilità e la sicurezza della popolazione. Le tre zone individuate, infatti, presentano situazioni di fragilità dal punto di vista geologico e idrogeologico, tanto da rientrare nelle aree a rischio dissesto. Gli interventi sono stati selezionati anche in base al criterio stabilito dal bando ministeriale, che esclude dal finanziamento le opere già completamente coperte da altri fondi. Il progetto prevede un investimento da 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza dell’area via Tevere–circonvallazione nord, interessata in passato da interventi-tampone ma che necessita di un’azione strutturale e risolutiva. L’importo rimanente sarà suddiviso equamente tra via Porta Tufilla e via della Rimembranza, con 1,5 milioni destinati a ciascun tratto. In particolare, via della Rimembranza presenta una situazione delicata per via della scarpata di monte che costeggia la strada, molto frequentata e soggetta al traffico veicolare quotidiano. Anche via Porta Tufilla evidenzia criticità già note e segnalate in passato anche all’autorità di bacino, specie nel tratto che collega il ponte di Porta Maggiore al Lungo Tronto. L’iter prevede ora l’inserimento dei tre interventi nel Piano delle opere pubbliche. In caso di assegnazione del finanziamento – che per i Comuni con oltre 25mila abitanti può arrivare fino a 5 milioni – si passerà rapidamente alla fase progettuale e all’avvio dei cantieri. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: investire sulla prevenzione, rafforzare la resilienza del territorio e garantire la massima tutela della pubblica incolumità.
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