Ascoli Piceno - Autonoma sistemazione, sono ancora 400 le famiglie fuori casa a dieci anni dal sisma

È una corsa contro il tempo quella che si gioca ad Ascoli, dove a dieci anni dal terremoto circa 400 famiglie vivono ancora fuori casa.
Un numero che racconta quanto la ricostruzione, pur accelerata negli ultimi anni, non sia ancora arrivata al traguardo. Da un lato, infatti, il cambio di passo è evidente. Sotto la spinta del commissario alla ricostruzione Guido Castelli, i cantieri sono aumentati, molte pratiche sono state sbloccate e i lavori stanno procedendo con maggiore continuità. Dall’altro, però, resta l’urgenza di dare risposte concrete a centinaia di nuclei che attendono ancora di rientrare nelle proprie abitazioni. In questo scenario si inserisce la scadenza del 31 marzo, che segna un passaggio decisivo: entro quella data, ovvero martedì prossimo, chi ha diritto al contributo di disagio abitativo dovrà presentare la domanda per continuare a ricevere il sostegno nel 2026. Senza richiesta, il beneficio si perde. E per molte famiglie significherebbe non avere più un aiuto per pagare l’affitto di una sistemazione temporanea. Il meccanismo prevede, ancora una volta, l’azzeramento delle posizioni e la ricostruzione completa dell’elenco degli aventi diritto. Una procedura che rende tutto più stringente e che trasforma queste settimane in una vera prova di resistenza per chi è ancora fuori casa. I numeri raccontano una lenta ma costante evoluzione: a gennaio 2025 le famiglie beneficiarie erano 464, poi scese a 432 a metà anno, fino ad arrivare alle attuali 400. Anche l’impegno economico è diminuito, passando da oltre 345mila euro mensili agli attuali 290mila. Segnali di una ricostruzione che avanza, ma non ancora sufficiente a chiudere la partita. Per questo il tempo diventa il fattore decisivo. Tempo per completare i cantieri, tempo per rientrare nelle abitazioni, ma anche tempo, ormai pochissimo, per non perdere un sostegno fondamentale. Gli uffici comunali stanno contattando i beneficiari per evitare esclusioni, mentre la piattaforma per le domande resterà attiva fino all’ultimo giorno del mese. Dieci anni dopo il sisma, Ascoli accelera. Ma per 400 famiglie la normalità è ancora una meta da raggiungere, appesa a scadenze, moduli e lavori in corso. Una corsa che non ammette ritardi. Le erogazioni dei contributi scatteranno ad aprile, ma soltanto per quelle famiglie che avranno ripresentato la domanda nei tempi previsti.
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