Ascoli Piceno - Assegno di inclusione, quasi 500 le famiglie beneficiarie sul territorio

Una misura di sostegno economico che integra il reddito degli utenti fragili, combinando questo supporto con percorsi personalizzati di inclusione sociale, formazione professionale e politica attiva del lavoro
Si tratta del reddito di inclusione, introdotto dall’Ambito sociale e territoriale di cui il Comune di Ascoli è capofila, esattamente un anno e mezzo fa, dal primo gennaio del 2024. Fi--Finalizzata a sostituire il precedente reddito di cittadinanza, tale misura punta a contrastare la povertà, la fragilità e l'esclusione sociale, favorendo anche l'inserimento nel sistema produttivo. Al momento sono ben 491 i nuclei familiari del territorio che beneficiano del reddito di inclusione. “L'assegno è destinato a quei nuclei con almeno un componente che si trovino in determinate condizioni – spiega l’assessore ai servizi sociali e vicesindaco Massimiliano Brugni -. E’ il caso delle persone con disabilità, degli over 60 o delle persone in situazioni di svantaggio e inserite in programmi di cura e assistenza sociosanitari territoriali. La misura è concessa per un massimo di 18 mesi, rinnovabili con periodi ulteriori di 12 mesi”. Recentemente sono state introdotte anche delle novità. L'importo massimo dell'integrazione al reddito familiare è stato aumentato da 6.000 euro annui nel 2024 a 6.500 euro annui nel 2025, questo corrisponde a circa 541,67 euro al mese. Per i nuclei familiari composti esclusivamente da persone di età pari o superiore a 67 anni, oppure persone con disabilità grave o non autosufficienti, la soglia sale da 7.560 euro annui del 2024 a 8.190 euro annui nel 2025, pari a circa 682,5 euro al mese. In caso di nuclei in affitto con contratto regolarmente registrato, il contributo per il pagamento dell'affitto è stato aumentato da 3.360 euro annui a 3.640 euro annui (circa 303,3 euro al mese) per i nuclei con minorenni, disabili, over 60 o persone in condizione di svantaggio. Per nuclei con persone tutte over 67 o disabili gravi/non autosufficienti, il contributo affitto sale a 1.950 euro annui (circa 162,5 euro al mese). Attualmente, appunto, sul territorio c’è un ufficio preposto che gestisce un totale di 491 nuclei familiari beneficiari dell’assegno di inclusione. “Il nostro lavoro con queste famiglie si articola in diverse fasi, che mirano a garantire un intervento personalizzato ed efficace, soprattutto con i nuclei con bisogni complessi – conclude Brugni -. Gli ambiti sociali, tramite i Comuni, eseguono anche un controllo su tale intervento e ringrazio le nostre assistenti sociali per tutto il lavoro che svolgono nell’accompagnamento dei beneficiari del contributo”.
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